Buone notizie nel campo della scienza dei materiali made in Italy: è nato il primo transistor in silicene che promette soluzioni innovative per la nanoelettronica. A traguardare l’obiettivo un gruppo di ricercatori del CNR in collaborazione con l’Università del Texas. Il gruppo di ricerca italo-americano è riuscito a estrarre il silicene dal suo supporto e a trasferirlo su una piattaforma compatibile con un dispositivo. Questo processo è avvenuto in due fasi: prima il silicene è stato coperto con un ossido protettivo, poi è stata estratta una lamina di silicene ‘impacchettato’ fra l’ossido e uno strato ultrasottile di argento. Questo ‘panino’ è stato poi capovolto su una base di ossido di silicio, lasciando l’argento solo in due zone di contatto selezionate che hanno agito da elettrodi. Al termine di questo processo, il silicene ha funzionato come ‘canale’ per il trasporto di carica di un transistor a effetto campo, comportandosi quindi come conduttore di elettricità. La dimostrazione dell’evidenza elettrica del silicene apre a soluzioni nanotecnologiche sempre più sofi sticate, come dispositivi digitali sempre più sottili e veloci.
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