Il Plantoide, il primo al mondo robot ispirato alle piante

0_IMGP5905Con il progetto PLANTOID si sono progettati e realizzati robot ispirati alle piante – detti appunto “Plantoidi” – essi sono capaci di imitare il comportamento delle radici, combinando una nuova generazione di tecnologie hardware e software. Il progetto è coordinato da Barbara Mazzolai, Direttrice del Center for Micro-BioRobotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Pontedera (Pisa), e conduce da una parte studi avanzati sul comportamento degli apici radicali, dall’altra fornisce modelli e prototipi di radici robotiche che li imitino, con un focus particolare sulla loro capacità penetrativa, esplorativa e adattativa.
Ogni Plantoide è costituito da un apice radicale munito di sensori, attuatori e unità di controllo, e da un tronco robotico, collegati meccanicamente tra loro da una struttura allungata.

Il Plantoide è il primo robot al mondo ispirato alle piante e trova la sua principale applicazione nel monitoraggio e nella bonifica dei suoli inquinati. Le stesse tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto Plantoide offrono numerose applicazioni, dal campo biomedico, realizzando ad esempio nuovi endoscopi, all’esplorazione spaziale e alla ricerca sotterranea di minerali e petrolio con nuove sonde e nuovi sensori sviluppati ad hoc.

http://www.youtube.com/watch?v=rHMaiExI-PM
Ricerca

Rivoluzionare la personalizzazione digitale degli oggetti quotidiani

Y. Zhu et al., In Proceedings of TEI ’26, March 2026 Immaginiamo un mondo in cui possiamo cambiare all’istante l’aspetto di una borsa, di una maglietta o persino di una parete del soggiorno, semplicemente premendo un pulsante. Da oggi, grazie

Approfondimenti

Due alleati fondamentali per il controllo della schedulazione

Il diagramma di Gantt e il metodo del percorso critico sono due strumenti fondamentali per pianificare e controllare gli avanzamenti del progetto. E non solo… Nel governo dei progetti industriali complessi, la pianificazione temporale rappresenta solo il primo passo. Una

Software

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello

Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.

Design thinking

La nuova era delle navi autonome

La nuova era delle navi autonome per applicazioni commerciali e di difesa: l’esperienza di Saronic Technologies Il settore dell’industria marittima richiede ingenti investimenti in manodopera e capitale ed è caratterizzato da modelli operativi ormai obsoleti. Il risultato è che, negli