Il Plantoide, il primo al mondo robot ispirato alle piante

0_IMGP5905Con il progetto PLANTOID si sono progettati e realizzati robot ispirati alle piante – detti appunto “Plantoidi” – essi sono capaci di imitare il comportamento delle radici, combinando una nuova generazione di tecnologie hardware e software. Il progetto è coordinato da Barbara Mazzolai, Direttrice del Center for Micro-BioRobotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Pontedera (Pisa), e conduce da una parte studi avanzati sul comportamento degli apici radicali, dall’altra fornisce modelli e prototipi di radici robotiche che li imitino, con un focus particolare sulla loro capacità penetrativa, esplorativa e adattativa.
Ogni Plantoide è costituito da un apice radicale munito di sensori, attuatori e unità di controllo, e da un tronco robotico, collegati meccanicamente tra loro da una struttura allungata.

Il Plantoide è il primo robot al mondo ispirato alle piante e trova la sua principale applicazione nel monitoraggio e nella bonifica dei suoli inquinati. Le stesse tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto Plantoide offrono numerose applicazioni, dal campo biomedico, realizzando ad esempio nuovi endoscopi, all’esplorazione spaziale e alla ricerca sotterranea di minerali e petrolio con nuove sonde e nuovi sensori sviluppati ad hoc.

http://www.youtube.com/watch?v=rHMaiExI-PM
Additive manufacturing

Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS

La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate

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