Il manifatturiero digitale: un nuovo fattore competitivo per le PMI

Manifatturero digitale

Il manifatturiero digitale è decisamente un nuovo fattore competitivo per le piccole e medie aziende italiane. La digitalizzazione del settore manufatturiero è da tutti considerata la nuova frontiera della produzione industriale ma, di fronte alla velocità del cambiamento ed ai rischi della globalizzazione, le aziende italiane, ed in particolare le PMI, riusciranno a rimanere competitive? E con quali strumenti? Le opportunità offerte dagli ultimi sviluppi delle tecnologie di simulazione permettono di progettare, in modo integrale, sistemi complessi quali sono le macchine utensili, partendo dalle applicazioni (es.lavorazione di leghe del titanio o dei materiali compositi) ed arrivando alla struttura della macchina, ai motori, agli azionamenti ed al controllo numerico individuando e correggendo, prima della realizzazione, possibili cause di errore.

Costruire una macchina virtuale

Ma è già possibile fare molto di più sul versante del manifatturiero digitale: costruire una “macchina virtuale” e simularne il comportamento in produzione; “vedere” i particolari prodotti (prima che siano fisicamente realizzati) e confrontarli con il modello CAD che l’ufficio tecnico ha fornito. Ed è possibile, con lo stesso approccio, ovvero costruendo un “gemello digitale” del sistema di produzione, valutarne istante per istante, anche a distanza, le eventuali esigenze di regolazione o manutenzione prima che si trasformino in un fermo macchina. Questo approccio può essere esteso ad altre tipologie di prodotto per accelerare i tempi e contenere i costi di sviluppo. Il passaggio dall’idea al prodotto finito, nel più breve tempo possibile, vede oggi una accelerazione mai misurata in precedenza che può accrescere la competitività delle imprese. Ma c’è una possibile ricaduta di queste innovazioni anche per le PMI? A MecSpe Bari verrà affrontato l’argomento insieme ai ricercatori del Laboratorio MUSP (centro di competenza su Machine Tools and Manufacturing Systems), laboratorio della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna che, attraverso alcuni dei progetti in corso, ci aiuteranno a comprendere le prospettive future del manufatturiero avanzato.

Gli appuntamenti

Giovedì 28 novembre 2019, ore 14.00 -16.00 

Venerdì 29 novembre 2019, ore 14.00 -16.00 

Presso ARENA A, Pad. 20 – A 10

 

Contenuti sponsorizzati

Controllo fluidi per il settore life science

Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici