Il made in Italy negli elettrodomestici di tutto il mondo sviluppato con il CAD 3D di PTC

Rold è da oltre cinquant’anni un punto di riferimento a livello internazionale nel settore della componentistica per elettrodomestici, collaborando con aziende leader come Whirpool, Indesit, AEG, Electrolux, LG, Smeg, Candy/Hoover, B/S/H/ e così via. Caratterizzata da una struttura manageriale familiare, l’azienda ha saputo introdurre nella sua organizzazione criteri gestionali e tecnologie di altissimo livello, adeguando costantemente i propri standard a quelli delle migliori imprese internazionali. Il gruppo conta oggi differenti società, tra cui l’ultima nata, Rold SmartFab, dedicata all’IoT e all’Industry 4.0. All’interno di Rold vengono usate le soluzioni software di PTC per la progettazione dei componenti, per le rapide modifiche chieste dai clienti in corso di sviluppo e per l’analisi dei prototipi virtuali prima ancora di costruire quelli fisici. «Ideare e realizzare dispositivi e sistemi ad elevato contenuto tecnologico – ha dichiarato Salvatore Calì, Technical Engineer di Rold – con un ridotto impatto ambientale per garantire un valore aggiunto ai clienti, da oltre 50 anni è il nostro obiettivo primario. Nelle soluzioni PTC abbiamo trovato gli alleati ideali per portare a termine la nostra missione ed esportare nel mondo la qualità che contraddistingue il Made in Italy».

Esigenze

  • Automatizzare i cicli di progettazione, per aumentare la produttività, riducendo i tempi di immissione dei prodotti sul mercato.
  • Apportare velocemente eventuali modifiche e/o integrazioni ai progetti, in base alle richieste e specifiche del cliente.
  • Ottimizzare la fase di studio preliminare e di analisi, in modo da poterne valutare preventivamente la fattibilità.
  • Possibilità di catalogare, monitorare e gestire i dati di prodotto in un unico repository centrale, per semplificarne la consultazione e lo scambio tra le diverse sedi ed i team di sviluppo.

Risultati

  • Riduzione di circa il 40% dei cicli di progettazione, grazie alla possibilità di scegliere il paradigma di modellazione più adeguato (diretta o parametrica) in base alle specifiche fornite dal cliente.
  • Maggiore flessibilità e rapidità nell’apportare modifiche e/o integrazioni impreviste, anche nelle fasi più avanzate del processo di progettazione.
  • Aumento della produttività attraverso l’eliminazione dei colli di bottiglia, grazie alla possibilità  di analizzare ed esaminare già  in fase di progettazione i prototipi virtuali 3D prima della realizzazione dei prototipi fisici.
  • Ottimizzazione della gestione dei dati di progetto, grazie alla possibilità di archiviarli e organizzarli in un unico repository centrale, favorendone la condivisione tra i diversi team di sviluppo.

Altri casi interessanti

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