I consigli di Shell per scegliere il lubrificante industriale più adatto

Lo Shell Technology Centre apre le porte a oltre 200 aziende europee che, in occasione dello Shell Technology Forum, hanno incontrato i massimi esperti di prodotti Lubrificanti Shell per un confronto sui trend di mercato e per comprendere come la corretta scelta e applicazione degli oli e dei grassi possano tradursi in una significativa riduzione dei costi di gestione delle apparecchiature industriali.

Gli errori legati ai processi di lubrificazione

Nel 2015 Shell Lubricants ha commissionato la ricerca Total Cost of Ownership coinvolgendo oltre 200 addetti che acquistano o influenzano l’acquisto di lubrificanti e di grassi per le aziende in otto mercati su scala globale. Secondo i risultati dello studio ben il 60% delle aziende intervistate ha ammesso che i propri errori legati ai processi di lubrificazione hanno comportato tempi di fermo produzione non pianificati, il 63% non svolge attività di formazione sui prodotti lubrificanti al personale addetto, il 51% non ritiene che i lubrificanti di qualità superiore possano contribuire a ridurre i costi di gestione.

L’importanza di scelta consapevoli e lungimiranti

 “La ricerca Shell Total Cost of Ownership ha evidenziato come molte aziende riconoscono ma ancora sottovalutano i benefici per il proprio business derivanti dalla corretta scelta e adeguato utilizzo dei lubrificanti nei processi di produzione” ha dichiarato Roberto Paganuzzi, Shell Technical Manager Europe. “In un mercato altamente competitivo e tecnologico come quello attuale, compiere scelte consapevoli e lungimiranti, affidandosi ai più innovativi sistemi di analisi e monitoraggio, può limitare le attività di manutenzione così come i danni alle apparecchiature industriali e ridurre i costi di gestione per le aziende in favore della loro capacità produttiva”. Per colmare il gap emerso dallo studio e per sostenere i propri clienti verso le nuove frontiere dell’industria 4.0, Shell ha sviluppato una campagna di informazione e formazione Insieme tutto è possibile che punta a dimostrare come un approccio consulenziale dedicato unito a tecniche di analisi e di monitoraggio avanzate e all’uso di prodotti altamente performanti sono state le leve attraverso cui Shell Lubricants ha consentito ai propri clienti di migliorare le proprie prassi di    lubrificazione ottenendo risparmi per 139 milioni di dollari solo negli ultimi cinque anni 1   . Le partnership tecnologiche, che vedono una stretta collaborazione tra gli esperti  Shell e i costruttori (OEM), garantiscono le migliori soluzioni di lubrificazione concepite per le applicazioni tecnologicamente più avanzate, contribuendo ad ampliare costantemente i confini della ricerca e dello sviluppo. Insieme, tutto è possibile. Un link per saperne di più.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico