Haven, uno “spazio portatile” per giovani

Haven
Il veicolo elettrico Haven è un interessante concept del designer coreano Taehyun Kim che ha voluto immaginare "uno spazio portatile" per i giovani.

Haven non è un camper e non è nemmeno un’automobile, ma un concept del designer coreano Taehyun Kim che ha voluto immaginare “uno spazio portatile” per i giovani che fonde questi due mondi.

Haven non è un prototipo, ma semplicemente un concept partorito dal geniale designer coreano Taehyun Kim che probabilmente non vedrà mai la luce. Non in tempi prossimi, almeno. Non fosse altro che è stato pensato come veicolo elettrico a guida autonoma di livello 5, e sappiamo tutti quando lontano sia ancora questo traguardo, anche se Elon Musk con il suo incontrastabile ottimismo l’aveva promessa entro il 2021.

Haven

Il grande minimalismo di Haven

Il potenziale target per questa auto/camper elettrica a guida autonoma sono i giovani che vogliono girare senza problemi in città, ma nello stesso tempo, all’occorrenza, fare una gita fuori porta con tanto di pernottamento a bordo per stare a contatto con la natura senza rinunciare a nessuna comodità. Sì, perche Haven ha porte che si aprono ad ala di gabbiano e che contribuiscono a formare un tetto in grado di ospitare una tenda modulare, buona per una notte all’aria aperta.

Haven non è stata progettata, anzi immaginata, senza pensare a un altro bisogno primario oltre al dormire. Nei moduli presenti nella parte posteriore, accessibili alzando uno sportello, c’è anche un frigorifero con cantinetta e un pratico fornello per cucinare.

 

Tag:
Approfondimenti

Modello digitale e progettazione predittiva

I gemelli digitali combinati con l’analisi predittiva costituiscono una potente combinazione che consente ai produttori di testare, perfezionare e ottimizzare le decisioni in un ambiente virtuale privo di rischi prima di implementarle in fabbrica. Questa partnership tecnologica mira a simulare

Additive manufacturing

Stampare il rame in 3D: scelta sempre più frequente

Contrariamente a quanto suggerisce la maturità commerciale dei sistemi laser per acciaio e titanio, il rame puro resta uno dei materiali più difficili da processare con tecnologie additive. Non per mancanza di interesse industriale, ma per una combinazione di proprietà