Gli inventori dei LED insigniti del Premio Nobel per la fisica 2014

20141008-2Anche quest’anno i maggiori esponenti della letteratura, della scienza, della diplomazia e dell’economia vengono premiati per il loro impegno, con quello che probabilmente è il riconoscimento più prestigioso e famoso del mondo: il Premio Nobel.

Martedì è stato annunciato che a Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura è stato conferito il Premio Nobel per la fisica per l’invenzione di diodi a emissione di luce blu (LED) efficienti, che ha permesso alternative luminose, più durature e più efficienti alle fonti di luce esistenti.

Prima di Akasaki, Amano e Nakamura, i LED blu avevano costituito una sfida per tre decenni. I diodi rossi e verdi esistevano già da molto tempo, ma senza luce blu non era possibile creare lampade bianche. L’Accademia reale svedese delle scienze spiega che, quando il team è riuscito a produrre raggi luminosi di luce blu a partire dai loro semiconduttori all’inizio degli anni 1990, questo ha dato inizio a una fondamentale trasformazione della tecnologia dell’illuminazione. L’Accademia aggiunge: “Le loro invenzioni sono state rivoluzionarie. Le lampadine incandescenti hanno illuminato il XX secolo, il XXI secolo sarà illuminato dalle lampade a LED”.

Scientific American cita il professor Per Delsing del Comitato del Premio Nobel per la fisica, che ha elogiato il team per la ricerca trasformativa e ha osservato, “Grazie al LED blu, adesso possiamo avere fonti di luce bianche con un’efficienza energetica molto alta e una durata molto lunga. Questa tecnologia di LED sta adesso sostituendo tecnologie più vecchie. Molti di voi in effetti la portano già in tasca. Le torce elettriche e anche lo schermo dei moderni smartphone usano la tecnologia LED”.

Il Premio Nobel premia le invenzioni che portano i maggiori benefici al genere umano e i benefici dell’illuminazione LED sono indiscutibili. Considerando che un quarto del consumo mondiale di elettricità è destinato all’illuminazione, i LED contribuiscono a risparmiare le risorse della Terra. Anche il consumo di materiali è ridotto, poiché i LED durano fino a 100 000 ore, rispetto alle 1 000 delle lampadine incandescenti e alle 10 000 ore della luce fluorescente.

Secondo l’Accademia reale svedese delle scienze che conferisce il Premio Nobel, la lampada LED racchiude in sé la promessa per migliorare la qualità della vita di oltre 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo che non hanno accesso alle reti elettriche: grazie al basso consumo di energia, può infatti essere alimentata tramite la locale energia solare a basso costo. Come osserva l’Accademia: “L’invenzione del LED blu ha appena vent’anni, ma ha già contribuito a creare luce bianca in un modo completamente diverso a beneficio di tutti noi”.

Akasaki, Amano e Nakamura – rispettivamente dell’Università di Meijo e dell’Università di Nagoya in Giappone e dell’Università della California, Santa Barbara, negli USA – si aggiungono alla lunga lista delle 851 persone e delle 25 organizzazioni cui è stato conferito il premio tra il 1901 e il 2013. Accanto all’immenso prestigio e plauso, i tre premiati si divideranno anche un premio in denaro di 8 milioni di corone svedesi.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2014/

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