Gefran punta sulla formazione di alto livello

Gefran ha siglato un accordo con la facoltà d’ingegneria dell’Università degli studi di Brescia per sostenere l’attività di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. L’accordo prevede il finanziamento di due borse di studio che copriranno l’intera durata del ciclo di studi (tre anni) del dottorato. I programmi riguarderanno l’Industry 4.0, IoT e lo sviluppo di algoritmi predittivi in grado di rilevare lo stato metrologico dei sensori. L’obiettivo è inserire figure con competenze specifiche, maturate all’interno per lo sviluppo d’innovativi progetti di ricerca industriali.

Ambiti strategici

“Gli ambiti di ricerca proposti da Gefran sono strategici per lo sviluppo della fabbrica intelligente”, ha dichiarato il Professor Emilio Sardini, Direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Brescia. “La collaborazione con le aziende che, come Gefran, sono già avanti nell’innovazione, è decisiva sia per sviluppare la ricerca applicata sia formare professionalità di alto livello, adeguate ai nuovi paradigmi industriali”.  L’accordo di Gefran con l’Università di Brescia rientra in un più ampio progetto d’investimento nell’alta qualificazione scientifica. Il percorso non si fermerà al termine del ciclo di studi: i neodottori saranno inseriti nella FLY, la Talent Academy di Gefran, dove continueranno il percorso con un piano di formazione che potrà includere la partecipazione a Master, coaching dedicati e un programma di mobilità internazionale.

Finanziamento di progetti di ricerca specifici e on demand

Alimentare costantemente l’innovazione e garantire così soluzioni all’avanguardia per i clienti è parte integrante dello sviluppo di Gefran. Da sempre l’azienda collabora costantemente con università e centri di ricerca, risorse fondamentali per il sistema impresa a garanzia dello sviluppo della ricerca scientifica e del trasferimento delle conoscenze. Gefran finanzia progetti di ricerca specifici e on demand, accoglie numerosi tesisti e stagisti. Ogni anno vengono organizzati corsi specifici per alcuni atenei e l’azienda mette a disposizione i propri prodotti per l’aggiornamento costante dei laboratori di automazione.

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

metal binder jetting
Additive manufacturing

Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente