ENEA come Key Innovator per il Radar europeo dell’innovazione

Il Radar dell’Innovazione (Innovation Radar) della Commissione Europea ha assegnato il titolo di Key Innovator a ENEA, Paul Scherrer Institut e Politecnico di Torino per un’innovazione studiata e sperimentata nell’ambito del progetto europeo Waste2Watts.

Si tratta di un processo di Clean up ad elevata efficienza per rimuovere i contaminanti del biogas, sviluppato nel Laboratorio Accumulo di Energia, Batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’Idrogeno del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili. Innovation Radar è un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea per individuare e valorizzare le innovazioni ad alto potenziale. Il progetto Waste2Watts si propone di sviluppare una soluzione avanzata per convertire in energia elettrica e calore il biogas proveniente da una grande varietà di materie prime di scarto, utilizzando celle a combustibile ad ossidi solidi (SOFCs – Solid Oxide Fuel Cell), da sfruttare direttamente presso il sito di produzione del biogas. Uno degli obiettivi chiave riguarda lo sviluppo e la sperimentazione delle tecnologie.

Quaderni di progettazione

Le molle a tazza

Le molle a tazza, dette anche molle Belleville, sono molle a disco conico, apparentemente semplici, ma capaci di comportamenti molto complessi. La loro capacità di erogare forze elevate in spazi limitati viene combinata in modo efficiente con la modulazione della

Tips&Tricks

I segreti dei riferimenti parziali (datum target)

I riferimenti parziali (datum target) consentono di definire in modo accurato il sistema di coordinate quando le superfici reali dei componenti non sono perfettamente utilizzabili come riferimenti geometrici.Basati su punti, linee o aree specifiche, garantiscono il corretto posizionamento del pezzo

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare