Da Omron un interruttore antimanomissione per contatori di nuova generazione, sistemi di sicurezza e protezione

Il nuovo microinterruttore ultra-miniaturizzato D2FS Omron è stato appositamente studiato per azionarsi in modo affidabile anche dopo lunghi periodi di inutilizzo, il che lo rende un dispositivo ideale per rilevare tentativi di sabotaggio. Come sottolineano i progettisti Omron, i sistemi antimanomissione potrebbero non avere necessità di attivarsi per 10 anni e anche di più; dovrebbero, comunque, garantire la più elevata affidabilità nel caso di attacchi al sistema anche dopo un periodo così lungo di inattività. Si tratta di meccanismi essenziali per preservare l’integrità degli impianti, prevenire truffe di misurazione, ovviare ai tentativi di manomissione nei sistemi di protezione o di compromissione negli equipaggiamenti di sicurezza.

Omron ha sviluppato il D2FS proprio per rispondere in maniera efficiente e specifica alle esigenze applicative di questo tipo, che richiedono livelli di affidabilità elevatissimi ed una bassa frequenza di utilizzo. Per contenere i costi di realizzazione del microinterruttore, i progettisti Omron hanno implementato un design molto innovativo che utilizza una lamella mobile con contattazione a spigolo altamente affidabile. Il microinterruttore è disponibile in una gamma di versioni che prevedono diversi tipi di attuatore – senza leva o con leva dritta – e di terminali per circuito stampato dritti o angolari.

[contact-form-7 id="153" title="Richiedi maggiori informazioni"]
Approfondimenti

Modello digitale e progettazione predittiva

I gemelli digitali combinati con l’analisi predittiva costituiscono una potente combinazione che consente ai produttori di testare, perfezionare e ottimizzare le decisioni in un ambiente virtuale privo di rischi prima di implementarle in fabbrica. Questa partnership tecnologica mira a simulare

Additive manufacturing

Stampare il rame in 3D: scelta sempre più frequente

Contrariamente a quanto suggerisce la maturità commerciale dei sistemi laser per acciaio e titanio, il rame puro resta uno dei materiali più difficili da processare con tecnologie additive. Non per mancanza di interesse industriale, ma per una combinazione di proprietà