Da Moog un EAS per la cosmetica

Moog presenta una particolare applicazione dell’innovativo Sistema di Attuazione Elettro-Idrostatico (EAS), dedicata al settore della cosmetica. Nello specifico, il progetto nasce dalla necessità di CMI Industries di realizzare una speciale pressa per la produzione della cipria, lavorazione che richiede elevata precisione e velocità, oltre alla pulizia nella lavorazione e ad alte forze: tutti requisiti difficilmente raggiungibili utilizzando solo la tecnologia elettromeccanica. Il team  di  Ingegneri Moog, dunque, ha proposto e sviluppato una versione ad hoc dell’EAS: un sistema ibrido di ultima generazione che permette di associare i benefici della tecnologia elettroidraulica con quelli dell’elettromeccanica, assicurando una riduzione del 90% del fluido idraulico utilizzato e un numero ridotto di componenti. Il risultato è una manutenzione semplice e veloce, una riduzione del Total Cost of Ownership (TCO) ed un’attenzione particolare all’ambiente: tutti plus che hanno contribuito a soddisfare pienamente le attese del cliente. Il cuore del sistema EAS è rappresentato dall’EPU – l’Unità Motore-Pompa Elettro-Idrostatica – disponibile anche come prodotto singolo, composto da un motore brushless a magneti permanenti ad alta dinamica e una pompa a pistoni radiali progettata ed ottimizzata per lavorare nei 4 quadranti. Inoltre, l’EPU favorisce l’implementazione di un sistema di trasmissione decentralizzato, riducendo il fabbisogno di spazi aggiuntivi su ogni asse. La linea di prodotti comprende attualmente taglie da 19, 32 e 80 cc, per assicurarne l’utilizzo in molteplici applicazioni.  La sua elevata versatilità, infatti, la rende ideale per soddisfare le esigenze di OEM, integratori di sistemi e utilizzatori finali in numerosi settori industriali, quali la formatura dei metalli e l’industria pesante, la lavorazione delle materie plastiche, le turbine a gas e a vapore e nell’ambito del controllo del passo delle turbine eoliche. (2.047 battute)

 

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

metal binder jetting
Additive manufacturing

Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente