Crittografia quantistica per rendere sicure la comuncazioni su fibra

Crittografia quantistica
INRiM e Telsy hanno realizzato un sistema di sicurezza per le reti in fibra Trusted Node basato sulla crittografia quantistica.

INRiM e Telsy hanno realizzato un sistema di sicurezza per le reti in fibra Trusted Node basato sulla crittografia quantistica.

INRiM, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica e Telsy, società del gruppo TIM specializzata in crittografia e cybersecurity, hanno realizzato il sistema di sicurezza per le reti in fibra ‘Trusted Node’, che rende ancora più sicure le comunicazioni elettroniche grazie all’applicazione delle più sofisticate tecniche di crittografia basate sulla meccanica quantistica e sulla tecnologia del Quantum Key Distribution (QKD) in grado di prevenire e contrastare anche le minacce informatiche provenienti dai più potenti computer.

In particolare, il sistema Trusted Node è sviluppato da Telsy e INRiM nell’ambito del progetto PiQuET (Piemonte Quantum Enabling Technology) e consente di estendere la portata della crittografia quantistica mediante Quantum Key Distribution oltre le distanze oggi normalmente raggiungibili, comprese tra i cinquanta e i duecento chilometri.

Il primo collegamento con crittografia quantistica

La collaborazione tra Telsy e INRiM ha portato alla realizzazione di un collegamento in fibra ottica tra i rispettivi laboratori torinesi, al fine di dimostrare le potenzialità scientifiche ed industriali del Trusted Node e proseguire l’attività di ricerca congiunta. Il collegamento si integra con la “Dorsale Quantistica Italiana” (Italian Quantum Backbone), un’infrastruttura di 1800 chilometri realizzata da INRiM che corre da Torino a Matera, consentendo così di arricchire ulteriormente la sperimentazione in questo campo.

L’adozione del sistema di crittografia quantistica elaborato da Telsy e INRiM consentirà di rendere sicura la trasmissione dei dati lungo le reti quantistiche che nei prossimi anni saranno sempre più diffuse in un mercato in forte espansione.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere