Cognex raggiunge un nuovo traguardo nella lettura dei codici a barre 2d

unnamedCognex Corporation, protagonista nel mercato mondiale della visione industriale, presenta la nuova tecnologia PowerGrid™, un algoritmo di identificazione basato sulla composizione della superficie in grado di rivoluzionare l’approccio alla lettura di codici matrix 2D e DPM (Direct Part Mark). Mentre gli algoritmi tradizionali basati sulle caratteristiche iniziano con l’individuare il finder, la tecnologia PowerGrid di Cognex ricerca un pattern di alternanza di moduli chiari e scuri all’interno del codice stesso.

La tecnologia PowerGrid aumenta notevolmente i tassi di successo delle applicazioni di lettura di codici a barre 2D nelle quali la geometria dei pezzi, la scarsità di illuminazione, gli oggetti frapposti e gli errori di registrazione o di stampa rendono difficile catturare l’immagine dell’intero codice. Diversamente dalle soluzioni precedenti, PowerGrid è in grado di identificare e leggere codici danneggiati o totalmente privi di finder, modello di sincronizzazione o zona libera.

“Sebbene il software 2DMax® fosse già il punto di riferimento del settore per prestazioni di lettura anche sui codici 2D più impegnativi, Cognex non ha mai smesso di innovare e di migliorare i propri algoritmi di decodifica”, ha affermato Carl Gerst, Senior Vice President, prodotti ID. “Dopo un’attenta analisi delle immagini, abbiamo constatato che la maggior parte dei codici che non era stato possibile leggere presentava danni al finder, al modello di sincronizzazione e alla zona libera. Forti di oltre 30 anni di esperienza e competenza nel settore della visione industriale, i nostri tecnici hanno sviluppato una tecnica completamente nuova e innovativa in grado di garantire la lettura di questi codici anche in assenza di finder. Il risultato è stato a dir poco incredibile”.

La tecnologia PowerGrid di Cognex è oggi disponibile sui modelli X della serie DataMan® 300.

[contact-form-7 id="153" title="Richiedi maggiori informazioni"]
Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

metal binder jetting
Additive manufacturing

Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente