Brevettare anche in Giappone? Con l’aiuto del Japanese Desk di Bugnion

Bugnion, azienda specializzata nel settore della consulenza in proprietà industriale e intellettuale, fa della proprietà intellettuale la leva strategica per lo sviluppo delle imprese, in Italia e all’estero. In quest’ottica quindi intende favorire i propri clienti italiani ed internazionali aiutandoli a superare le difficoltà di comunicazione che talvolta li scoraggiano dal depositare e tutelare i loro diritti in Giappone.

In Italia un patent attorney giapponese di grande esperienza

Per farlo ha istituito, tramite la collaborazione  con un famoso studio con sede in Osaka, un Japanese Desk e ha insediato in Italia, presso l’ufficio Bugnion di Bologna, un Patent Attorney giapponese di grande esperienza, maturata anche nel settore delle ricerche fra le banche dati brevettuali giapponesi, che coadiuva un team di professionisti con esperienza relativa al Giappone.  “L’attività del Japanese Desk sarà cruciale per il lavoro quotidiano dei consulenti Bugnion e del nostro Ufficio Ricerche – dichiara Renata Righetti, presidente di Bugnion – e oltre a fornire un utile supporto ai nostri clienti locali, faciliterà anche l’accesso ai servizi Bugnion da parte dei clienti giapponesi focalizzati sul mercato europeo e italiano”. La mission di Bugnion è intercettare, sostenere e sviluppare il Pensiero IP a fianco delle aziende eccellenti e di quelle che vogliono diventarlo: la capacità di accedere ai meccanismi del sistema brevettuale giapponese è uno strumento altamente competitivo per chiunque abbia un titolo brevettuale. Il Giappone infatti è al secondo posto fra le economie mondiali – non a caso sono più di 44.000 le domande di brevetto PCT depositate in Giappone nel 2015 – e il Japanese Patent Office è uno dei più validi Uffici Brevetti al mondo: la sua banca dati brevettuale è uno strumento straordinariamente potente.

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