Aumentare la produttività con le nuove sale riunioni virtuali

“RealPresenceOne™ allarga gli orizzonti a nuove opportunità per le aziende di tutta Europa che vorranno adottare le soluzioni di collaboration dando loro la reale possibilità di rendere i propri team capaci di avere vantaggi dalla collaboration face-to-face dovunque si trovino in Europa’, spiega Glynn Jones, VP Advanced Technology group, EMEA. “Questo è un momento davvero esaltante per le aziende europee che possono rafforzare la competitività della propria offerta, non solo all’interno della area geografica di appartenenza, ma anche a livello mondiale. RealPresenceOne è una soluzione ideale per quei clienti che vogliono implementare le soluzioni di audio, video e content collaboration all’interno della loro azienda per la prima volta”.

Le nuove opzioni per la piattaforma Polycom RealPresence includono:

• La collaboration virtualizzata tramite abbonamento: RealPresenceOne™ è la nuova offerta Polycom che comprende al suo interno il software della piattaforma RealPresence e i servizi per video, audio e content collaboration, disponibile con abbonamento annuale. Questa è una soluzione ideale per i clienti che vogliono implementare le soluzioni di audio, video e content collaboration nelle proprie società per la prima volta.

• Virtual edition dei singoli componenti della RealPresence Platform: Con Polycom RealPresence Platform, Virtual Editions i singoli componenti della premiata piattaforma RealPresence sono ora disponibili nella versione virtualizzata da utilizzare su server industry standard nei Datacenter esistenti. Le Polycom RealPresence Platform, Virtual Editions sono l’ideale per le aziende che vogliono ottimizzare, razionalizzare o espandere reti esistenti di video conferenza e in grado di lavorare con componenti hardware già presenti in azienda, dando vita a una rete ibrida perfettamente integrata.

Polycom RealPresenceOne nasce per rispondere perfettamente all’approccio degli utenti che oggi accedono ai sistemi di critical business basati su questi sei principi:

– Promuovere la semplicità — Un’offerta completa che comprenda in una sola volta tutti i software e i servizi necessari per assicurare il successo
– A basso rischio—Non occorrono investimenti CAPEX, possibilità di aumentare le risorse video in qualsiasi momento e rinnovare l’abbonamento una volta all’anno
– Allinearsi con politiche aziendali strategiche per il reparto IT— Poter aggiungere un infrastruttura video ad un già esistente datacenter
– Aumentare l’agilità—Aumentare o diminuire in maniera semplice la capacità video basata sulle esigenze aziendali, da decidersi di volta in volta
– Ridurre i tempi di implementazione —Il software è veloce e semplice da adottare, in particolare nelle fasi di prova e messa a punto
– Ridurre il total cost of ownership – Le istanze virtuali e le applicazioni sfruttano al meglio le risorse IT, supportando il consolidamento del datacenter.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico