Arrivano i metamateriali digitali

Immagine18È il risultato di un nuovo metodo per produrre metamateriali con proprietà del tutto innovative. Un team di ricercatori dell’Università della Pennsylvania ha provato a realizzare nuovi metamateriali usando due sole subunità, dotate di proprietà tra loro opposte, in modo simile a quanto avviene nella comunicazione digitale. Si tratta di materiali compositi che possono interagire con la luce, con il suono e più in generale con le onde. Il comportamento dei metamateriali è determinato dalle proprietà delle loro unità costitutive e dalla loro integrazione. I metamateriali sono attualmente utilizzati in applicazioni d’avanguardia. Grazie a simulazioni al computer, il team ha creato strutture stratifi cate, in cui i diversi bit di metamateriali costituiscono byte di metamateriali. In tal modo possono assumere complessità e funzionalità via via crescenti. Queste simulazioni possono replicare molte delle proprietà particolari degli attuali e più complessi metamateriali e potrebbero trovare applicazione nella produzione di iperlenti e mantelli per l’invisibilità.

Quaderni di progettazione

Le molle a tazza

Le molle a tazza, dette anche molle Belleville, sono molle a disco conico, apparentemente semplici, ma capaci di comportamenti molto complessi. La loro capacità di erogare forze elevate in spazi limitati viene combinata in modo efficiente con la modulazione della

Tips&Tricks

I segreti dei riferimenti parziali (datum target)

I riferimenti parziali (datum target) consentono di definire in modo accurato il sistema di coordinate quando le superfici reali dei componenti non sono perfettamente utilizzabili come riferimenti geometrici.Basati su punti, linee o aree specifiche, garantiscono il corretto posizionamento del pezzo

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare