Aerospaziale: il plus economico di ottenere di più con meno

Gli alloggiamenti carburante del settore aerospaziale realizzati con il polimero VICTREX® PEEK consentono di ridurre il peso fino al 50%   © PTI TechnologiesNella produzione di alloggiamenti complessi per carburante dell’industria aerospaziale globale, è possibile ottenere un risparmio  economico di oltre il 30% e una diminuzione di peso fino al 50%, rispetto all’utilizzo di metalli. Una produzione efficiente, compreso il consolidamento delle parti, che si realizza grazie alla combinazione della tecnologia Fusible-Core sviluppata dalla Egmond Plastic BV, specialista leader nello stampaggio a iniezione, con una soluzione di polimeri ad elevate prestazioni fornita da Victrex. I gradi di polimero VICTREX® PEEK caricati con fibra di carbonio consentono ad esempio di evitare l’utilizzo di un cuscinetto supplementare, in quanto già integrato nel disegno complessivo dell’alloggiamento.

Gli alloggiamenti carburante per le applicazioni aeronautiche sono caratterizzati da geometrie particolarmente complesse che non sono stampabili tramite l’utilizzo delle convenzionali tecnologie ad iniezione. La tecnologia Fusible-Core della Egmond Plastic consente di stampare alloggiamenti cavi complessi, collettori e tubazioni.  Richard Brandwijk, Managing Director della Egmond Plastic spiega, “la nostra tecnologia Fusible-Core unitamente al polimero Victrex PEEK rinforzato con fibra di carbonio, offre svariati vantaggi  fra i quali riduzione di costi, maggiore velocità produttiva e, inoltre, riduzione di peso portando ad un incremento di efficienza dei consumi e ad una riduzione delle emissioni di CO2. Oltre al consolidamento dei componenti, questa eccezionale combinazione fra tecnologia e  materiali consente la progettazione di particolari complessi che va molto oltre le normali opzioni standard ottenibili con lo stampaggio ad iniezione e le produzioni con metalli.”

Utilizzando un processo di stampaggio finito per il nucleo  si ottiene un risparmio di tempo dell’80% rispetto ai componenti realizzati da lavorazione meccanica. È inoltre possibile eliminare i trattamenti secondari anti-corrosione, come ad esempio l’anodizzazione, mentre le tempistiche produttive possono essere ridotte del 50%. Tali fattori, nell’insieme, possono offrire dei risparmi di oltre il 30% rispetto alle equivalenti produzioni con metalli.

“L’industria aerospaziale globale dimostra di poter guadagnare in misura enorme sostituendo i metalli in applicazioni chiave, in cui la Egmond ha dimostrato di essere leader,” ha affermato Uwe Marburger, Aerospace Business Development Manager alla Victrex. “Chiaramente, la nostra competenza sul  PEEK e sulle soluzioni correlate ci consente l’utilizzo di una tecnologia che implica alcune fra le maggiori sfide della progettazione e produzione aerospaziale.”

In precedenza, gli utilizzatori specificavano generalmente l’alluminio per la produzione di componenti di serbatoi carburante, ma l’utilizzo di PEEK rinforzato con fibra di carbonio ha dimostrato  migliori prestazioni di resistenza alla fatica rispetto all’alluminio, rispondendo anche a tutti gli altri requisiti progettuali richiesti, compresa la rigidità, l’effettiva autoestinguenza e resistenza ai fumi e gas tossici (prestazioni FST) nonché agli agenti chimici aggressivi e –  in specifico per questa applicazione aerospaziale –  la resistenza ai carburanti utilizzati sui jet e ai fluidi idraulici Skrydrol. I particolari possono variare in dimensioni fino a 30 cm x 30 cm x 40 cm e, tipicamente, il processo è implementato per produzioni fino a 2000 pezzi.

La tecnologia Fusible-Core della Egmond è già stata utilizzata con successo con il VICTREX PEEK, ad esempio in  una pompa carburante impiegata da oltre vent’anni per l’Eurofighter Typhoon, un jet da combattimento utilizzato in  diversi paesi europei.

Per ulteriori informazioni sulla tecnologia Fusible-Core, si invita a visitare il sito Egmond Plastics   www.egmondplastic.nl.

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