Resistente ma leggero e con un rapporto ottimale tra peso e capacità meccaniche anche ad alte temperature. È il nuovo metallo creato dai ricercatori dell’Università della California di Los Angeles e potrebbe trovare applicazione negli ambiti più diversi, dai dispositivi elettronici e biomedici all’automotive e all’aerospazio. Una rivoluzione nel campo dei metalli strutturali. Il nuovo materiale è stato ottenuto disperdendo e stabilizzando nel magnesio (il materiale strutturale più leggero) nanoparticelle di carburo di silicio (un materiale ceramico duro e resistente agli shock termici). La regolazione nel distribuire le nanoparticelle è il risultato di un procedimento che sfrutta l’energia delle nanoparticelle stesse in movimento, migliorando le prestazioni plastiche e di resistenza del metallo. La lega, composta all’84% da magnesio e al 14% da carburo di silicio, è il prototipo di una nuova classe di metalli con proprietà e funzionalità definite dai ricercatori ‘rivoluzionarie’. Il risultato ha anche una valenza ambientale: il magnesio è presente sul nostro pianeta in grande quantità e potrebbe ridurre l’uso di metalli più costosi e ad alto impatto ambientale.
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