E’ partito il razzo con parti stampate in 3D

Due giorni fa è stato lanciato dalla stazione spaziale di Cape Canaveral, in Florida, il razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA). Alla sua costruzione ha collaborato anche Stratasys Ltd. perchè il razzo contiene alcune parti prodotte in serie con stampa 3D grazie al suo supporto e alla sua tecnologia.

E’ stato quindi possibile sostituire componenti in metallo con componenti termoplastici leggeri stampati in 3D grazie alle competenze aerospaziali della ULA e alla tecnologia di “additive manufacturing” di Stratasys. Numerosi componenti del sistema di condotte del razzo, infatti, sono stati stampati in 3D con ULTEM™ 9085 con una stampante 3D Fortus 900mc Production, nella carenatura del carico utile del razzo.  Le parti in questione sono staffe, ugelli e pannelli di chiusura ed ULA si è affidata a Stratasys per la progettazione, produzione e lavorazione di questi pezzi.

Secondo la ULA, le soluzioni di additive manufacturing hanno permesso una grande flessibilità di progettazione e proprietà uniche dei materiali che hanno consentito di ottimizzare parti in grado di sopportare le condizioni estreme del lancio. Inoltre, questa scelta ha permesso di ridurre sostanziosamente i costi ed è stata molto conveniente in termini di tempi rispetto ai metodi di produzione tradizionali.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere