I piatti che si puliscono da soli

piattiLo studio di design svedese Tomorrow Machine ha progettato dei piatti in grado di autopulirsi.
Le speciali stoviglie sono fatte con un rivestimento che imita una delle peculiarità dei fiori di loto. Le foglie di queste piante, infatti, hanno una struttura superficiale particolare che le rende completamente idrofobiche e le mantiene costantemente pulite.
I designer svedesi hanno collaborato con il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma. Il risultato è un rivestimento costituito da cera disciolta ad elevata pressione e temperatura e in grado di respingere acqua, olio e qualsiasi sporco. Per pulire il piatto è sufficiente inclinarlo sul bidone della spazzatura e lo sporco scivola via lasciando lindo il piatto. Oltre a risparmiare tempo per rigovernare, i piatti autopulenti costituiscono un innegabile vantaggio per l’ambiente: lavare le stoviglie può voler dire utilizzare anche migliaia di litri l’anno d’acqua e una quantità sorprendente di sapone ed energia per riscaldarla. Questa tecnologia è stata sviluppata per essere il più sostenibile e durevole possibile e senza l’uso di sostanze chimiche.

Metodologie di progettazione

Progettazione dinamica di rotori e organi rotanti

I sistemi meccanici che producono o trasmettono energia in movimento si affidano quasi sempre a sistemi di componenti rotanti. Rotori, alberi, giunti e cuscinetti non sono soltanto elementi funzionali ma rappresentano i componenti fondamentali per la dinamica di gran parte

Metodologie di progettazione

Progettazione industriale mediante metodo FEM

In molti ambiti della progettazione industriale, sempre più caratterizzata da cicli di sviluppo rapidi e sistemi a complessità crescente, la capacità di prevedere il comportamento strutturale di un componente o di un assieme meccanico risulta fondamentale. In questo scenario, la

Quaderni di progettazione

Un esempio di applicazione degli elementi monodimensionali

Nel precedente Quaderno di Progettazione abbiamo introdotto la teoria degli elementi monodimensionali, mostrando le varie formulazioni. In questa seconda puntata andremo a mostrare come modellare strutture composte da travature multiple e come creare le matrici di rigidezza dell’intera struttura. di