Elesa entra nel museo del design di Milano

Museo del design
Due prodotti Elesa, premiati con il Compasso d’Oro 1994, entrano nel museo del design di Milano (ADI Design Museum, Compasso d’Oro).

Due prodotti Elesa, premiati con il Compasso d’Oro 1994, entrano nel museo del design di Milano (ADI Design Museum, Compasso d’Oro), inaugurato a cura di ADI – Associazione per il Disegno Industriale.

Nel nuovo ADI Design Museum, accanto ad alcuni dei più celebri nomi del design italiano, sono presenti anche i prodotti Elesa che si erano aggiudicati il Compasso d’Oro 1994, il prestigioso premio italiano nonché più antico e autorevole premio mondiale di design.

Nata nel 1956, l’ADI Associazione per il Disegno Industriale riunisce imprese, designer, ricercatori, insegnanti, critici, giornalisti intorno ai temi del design: progetto, consumo, riciclo, formazione. Questo ha fatto sì che ADI diventasse protagonista dello sviluppo del disegno industriale come fenomeno culturale ed economico.

Elesa, fondata nel 1941, è stata invitata da ADI a riprova del fatto che l’Azienda monzese viene ufficialmente riconosciuta per la sua progettazione dal design innovativo nel settore della componentistica meccanica, un settore che fino ad allora aveva dedicato poca attenzione alle soluzioni formali.

I due prodotti esposti

Carlo Bertani, amministratore delegato di Elesa, con i due prodotti esposti al museo del design.

I prodotti Elesa esposti nel nuovo ADI design Museum sono: il volantino di manovra con indicatore di posizione EWW. 240 e il volantino di manovra ECW. 375 della linea Ergostyle, nati dalla stretta collaborazione di Elesa con l’Architetto Giorgio Decursu (1927 – 2012), designer specialista nel progetto di macchine complesse destinate all’industria, che riportava a misura d’uomo riuscendo a fondere esigenze ergonomiche, efficienza e qualità estetica. La giuria del premio Compasso d’Oro di allora (1994) giustificava così le ragioni del premio conferito ai due volantini: “Risultato di una concentrazione morfologica estrema ed essenziale in un settore dove le soluzioni formali sono normalmente trascurate. Il cerchio viene focalizzato ed enfatizzato fino a diventare qualcosa di metafisico.”

All’inaugurazione del Museo e alla visita in anteprima esclusiva dell’evento era presente anche l’Ing. Carlo Bertani, Amministratore Delegato di Elesa, che ha dichiarato: “Ancora una volta ci sentiamo particolarmente onorati di partecipare ad una iniziativa di ADI con i nostri prodotti che, pur essendo progettati per una funzionalità tipicamente meccanica, si distinguono per un loro design unico riconosciuto da un’Associazione per il Design Industriale tanto importante come l’ADI. Siamo anche orgogliosi come azienda del territorio di contribuire a questa iniziativa, che nasce in un contesto, quello della città di Milano, che si conferma ancora una volta città capitale del design.”

Elesa

Fin dalla fine degli anni ’50, Elesa si è inserita all’interno di quel processo culturale di revisione estetica della macchina utensile che ha origine proprio allora, innovando il design dei propri componenti tradizionali destinati all’industria meccanica, delle macchine e delle attrezzature industriali. La cura estetica e la cultura del design, unitamente alla ricerca ergonomica e alla tradizionale qualità del prodotto “bello e ben fatto”, sono i principi di base dello sviluppo dei prodotti in casa Elesa.

Una filosofia che l’azienda non ha mai abbandonato nel corso di decenni e che ha portato alla creazione di prodotti “unici e inconfondibili”. E difatti nel, corso degli anni, 43 premi per il design industriale sono stati attribuiti a Elesa dalle più prestigiose giurie internazionali: la IF, il Design Center Stuttgart e il Red Dot Award in Germania e il Good Design Award in Giappone.

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