I materiali Windform per stampa 3D hanno superato nuovi test

I materiali Windform per la stampa 3D professionale hanno superato nuovi test, e si confermano i compositi caricati fibra di carbonio o vetro più adatti a rispondere alle esigenze dei mercati industriali più complessi e concorrenziali. La famiglia di materiali compositi ad alta prestazione Windform, creata da CRP Technology, è unica nel settore della fabbricazione additiva: grazie alle eccellenti proprietà termiche e meccaniche dei materiali che la compongono, questa gamma risulta la più adatta a soddisfare le esigenze di settori altamente competitivi e avanzati. Questi materiali compositi garantiscono infatti elevati standard di flessibilità, elasticità, resistenza (a danni da vibrazioni, deformazioni, alte e basse temperature e liquidi) e sono stati classificati HB in base alla norma sull’infiammabilità UL 94.Sono stati anche esposti alle radiazioni dei raggi UV e non hanno mostrato degradazione.

Tutti i materiali

Applicazione automotive. Prototipo funzionale di collettore d’aspirazione bicilindrico in stampa 3D – materiale: Windform SP.

XT 2.0 e SP, che nella gamma Windform sono i materiali compositi a base poliammidica caricati con fibre di carbonio, e GT e LX 3.0, i materiali compositi a base poliammidica caricati con fibre di vetro di nuova generazione, sono stati sottoposti a “Prova di infiammabilità di materie plastiche per parti di apparecchiature e macchinari” secondo la normativa UL 94. I test sono stati effettuati su più campioni di spessore variabile da 1 mm a 3 mm. In base ai risultati ottenuti, ai materiali XT 2.0, SP, GT e LX 3.0 è stata attribuita la classe di autoestinguenza (infiammabilità) HB. Alcuni campioni di SP e di LX 3.0 sono anche stati sottoposti a test di fotodegradazione e non hanno subito deterioramento. Il test ha consistito nell’esposizione di più campioni a radiazioni UV (lunghezza d’onda 115-200 nm) per 36 ore continuative. Tutti i test e relativi risultati si possono consultare qui.

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici

Prodotti e soluzioni

NEOCAD e Var Industries siglano un accordo di esclusiva per portare l’intelligenza artificiale negli uffici tecnici che lavorano con NX, Solid Edge e Teamcenter

La partnership prevede la distribuzione e un percorso di co-sviluppo per estendere la soluzione NEOCAD all’ECAD e al CAE, portando l’AI sull’intero flusso di progettazione dei clienti dell’ecosistema Siemens. NEOCAD, startup deep-tech milanese che sviluppa una soluzione di intelligenza artificiale