Il primo automa morbido che potrebbe rivoluzionare la robotica

Viene dalla Harvard University il primo prototipo al mondo di robot morbido. Ha la forma di un polpo e con i suoi tentacoli soffici e deformabili può interagire meglio dei suoi colleghi duri con ambienti non strutturati o sconosciuti. Si chiama Octobot e per costruirlo i ricercatori di Harvard hanno stampato (con stampa litografica) i circuiti di controllo, poi hanno fuso e stampato in 3D con materiali morbidi il corpo, infine hanno escogitato un nuovo modo per alimentarlo alternativo alle batterie tradizionali. Il movimento di Octobot è infatti generato da un sistema pneumatico alimentato con acqua ossigenata; l’acqua reagisce con un catalizzatore di platino sviluppando gas. La maggiore difficoltà di progettazione ha riguardato il chip di controllo della reazione chimica e l’indirizzamento del gas nei tentacoli. Il team ha risolto il problema con la tecnica microfluidica: una trama di micropori che genera microflussi di fluidi manipolabili come una corrente elettrica. Le applicazioni di questa nuova generazione di robot sono innumerevoli, dall’ispezione e manutenzione di macchinari, alle operazioni di ricerca e salvataggio, alla produzione di endoscopi morbidi e protesi morbide da usare, ad esempio, nella riabilitazione di giunture

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere