Le giacche invernali per chi lavora al freddo

Tutto è pronto per l’inverno in casa Dike, il brand di scarpe e abbigliamento da lavoro che disegna e produce tutto in Italia. Freddo, vento, fatica, sudore. Lavorare all’aperto d’inverno può essere sgradevole se non equipaggiati a dovere. Per risolvere questo diagio l’azienda propone i capispalla Iceberg e Gaudi. Due giacche comode, pratiche, estremamente confortevoli e trendy. La giacca Gaudi è in nylon laminato, imbottito, 100% Poliestere, tinto tessuto. Prezzo da € 99 Colori disponibili: fumo di Londra, muschio, mattone e polvere. Giacca Iceberg è in poliestere (100% polyester mechanical Stretch), tessuto 3 layers 10000 MM 10000 MVP (impermeabilità). Colori disponibili: ocra, mattone e polvere. Prezzo da € 119.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico