Le giacche invernali per chi lavora al freddo

Tutto è pronto per l’inverno in casa Dike, il brand di scarpe e abbigliamento da lavoro che disegna e produce tutto in Italia. Freddo, vento, fatica, sudore. Lavorare all’aperto d’inverno può essere sgradevole se non equipaggiati a dovere. Per risolvere questo diagio l’azienda propone i capispalla Iceberg e Gaudi. Due giacche comode, pratiche, estremamente confortevoli e trendy. La giacca Gaudi è in nylon laminato, imbottito, 100% Poliestere, tinto tessuto. Prezzo da € 99 Colori disponibili: fumo di Londra, muschio, mattone e polvere. Giacca Iceberg è in poliestere (100% polyester mechanical Stretch), tessuto 3 layers 10000 MM 10000 MVP (impermeabilità). Colori disponibili: ocra, mattone e polvere. Prezzo da € 119.

Software

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello

Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.

Design thinking

La nuova era delle navi autonome

La nuova era delle navi autonome per applicazioni commerciali e di difesa: l’esperienza di Saronic Technologies Il settore dell’industria marittima richiede ingenti investimenti in manodopera e capitale ed è caratterizzato da modelli operativi ormai obsoleti. Il risultato è che, negli

osservatorio mecspe
Attualità

Osservatorio MECSPE: 9 imprese su 10 sono in linea con gli obiettivi

Secondo l’Osservatorio MECSPE, queste imprese integrano la sostenibilità nei propri modelli industriali, ma circa la metà è preoccupata per i dazi e il 55% ritiene insufficienti le nuove misure. L’industria manifatturiera, con le sue più di 486mila imprese attive [1]

Design thinking

Motori criogenici: la sfida dell’azoto liquido

Una tecnologia emergente tra storia, ricerca contemporanea e prospettive energetiche del futuro Il settore della mobilità globale si trova oggi a un bivio fondamentale, stretto tra la necessità impellente di decarbonizzare i trasporti e i limiti fisici delle attuali tecnologie