Scarpe antinfortunistiche anche belle da vedere

Chi ha detto che un prodotto colorato e leggero non può contenere il meglio della tecnologia? Chi ha detto che efficienza e creatività non possono convivere? Dike è un’azienda molto impegnata nel produrre calzature e altri capi antinfortunistici che siano anche belli da vedere. Quella che vedete nell’immagine è un modello di Brave, la scarpa antinfortunistica dalle elevate prestazioni in termini di proprietà antistatiche, assorbimento di energia nella zona del tallone, e resistenza della suola alla perforazione, allo scivolamento, agli olii e agli idrocarburi. I prezzi della gamma vanno da 66 a 77 euro.

 

Attualità

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica

L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Software

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici

Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Additive manufacturing

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition

In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Design thinking

Un Robot che sente rumori e odori

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo