Il sistema di connessione con tenuta morbida che compie 25 anni

Parker Hannifin ha festeggiato il venticinquesimo anniversario dal lancio della serie di raccordi EO-2 . EO-2 è diventato il più utilizzato sistema di connessione con tenuta morbida nel mercato dei raccordi DIN. Sin dalla sua introduzione il programma EO-2 ha superato i tests di tenuta nel tempo con le sue caratteristiche pratiche ed i vantiaggi legati all’adozione di una tenuta con guarnizione dal lato tubo. L’ EO 2 ha un design metrico in accordo agli standard del raccordo DIN ad anello incidente  con cono a 24°, per esempio   ISO 8434, DIN 2353 o DIN 3861. I raccordi EO 2 sono disponibili nelle serie  LL, L ed S in funzione delle pressioni richieste.

Alta tenuta elastometrica

La caratteristica distintiva del raccordo EO 2 è l’alta tenuta elastomerica della guarnizione dal lato tubo. La posizione tra cono interno del raccordo e tubo blocca efficacemente l’unico punto potenziale di perdita. Anche fluidi con bassa viscosità, come gas ed acqua, sono ermeticamente sigillati. Lo speciale profilo di tenuta è formato da una sezione particolarmente larga che assicura l’effettiva ed affidabile tenuta di tubo e raccordo anche in condizioni applicative molto severe. La pressione del sistema stesso garantisce l’effetto tenuta, rendendo Il raccordo EO-2 molto indicato per applicazioni ad alta pressione.

Assemblaggio efficace grazie al design speciale

Il design speciale del raccordo EO 2 assicura un assemblaggio efficace; l’anellino incidente provato e testato lavora perfettamente sulla superficie del tubo. Prima dell’assemblaggio c’è è uno spazio tra anellino incidente ed anellino di tenuta elastomerico. La chiusura di quello spazio, ad assemblaggio avvenuto fornisce la certezza del corretto assemblaggio, con l’anellino incidente che è andato a mordere il tubo in maniera corretta. I punti di bloccaggio della connessione rendono percettibile per l’operatore il raggiungimento del completo assemblaggio. Di conseguenza, lo speciale design  del raccordo EO-2 riduce I rischi associate a possibili assemblaggi non corretti.

Il dado funzionale

Un’altra importante caratteristica del raccordo EO 2 è data dal dado funzionale, nel quale anellino incidente ed anellino di tenuta sono permanentemente uniti. Questo perette di avere connessioni a prova di perdita e  processi di assemblaggio più veloci. Il dado funzionale contiene una sorta di attrezzatura premontata. Questo assicura l’affidabilità dell’anellino incidente di tenuta senza pericolo di danneggiamento del la superficie di tenuta del corpo del raccordo, eliminando il rischio di trafilamenti. Il raccordo Eo-2 può raggiungere pressioni di esercizio di 800 bar (PN) per la serie S e fino a 500 bar (PN) per la serie L. Grazie a tele incremento di pressione rispetto a quanto effettivamente prescritto dalla norma , in molti casi la serie L può essere utilizzata al posto della serie S. Questo riduce costi e sforzi di assemblaggio. Le minori dimensioni offerte dalla serie L offrono benefici in spazi di installazione ridotti. I filetti standard dei dadi hanno un trattamento anti-frizione grazie all’utilizzo dell’EO-LOB per tutte le dimensioni a partire dal 25S e 28L, che di fatto portano ad una riduzione di coppia del 25%, rendendo l’assemblaggio più semplice. I raccordi EO-2 sono disponibili in acciaio ed acciaio inox. La finitura superficiale della versione acciaio ha un trattamento esente da cromo esavalente, il che significa migliori caratteristiche in termini di impatto ambientale. In media la finitura superficiale offre una protezione alle corrosione di 500 ore alla ruggine bianca, assicurando una durata più lunga.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico