Iperammortamento e piano Industria 4.0: istruzioni d’uso

Con una presenza focalizzata sul tema “Industria 4.0 e Iperammortamento, ultima occasione per acquistare macchine e beneficiare dell’iperammortamento” ICIM, Ente di Certificazione Indipendente, partecipa alla 31° BI-MU, in FieraMilano Rho dal 9 al 13 ottobre. All’interno del proprio spazio espositivo al pad. 13 stand B84, ICIM mette a disposizione delle aziende manifatturiere del settore meccanico il proprio know how quale ente di certificazione di riferimento in ambito Industria 4.0, nel momento in cui le aziende hanno ancora pochi mesi, salvo proroghe, per poter godere del beneficio fiscale dell’iperammortamento.

Workshop gratuiti in fiera

Per tutti i giorni della manifestazione ICIM propone nel proprio stand una serie brevi workshop sull’argomento, a partecipazione gratuita. Sulla base dell’expertise maturata in oltre 500 valutazioni finalizzate all’attestazione, ICIM tratterà i quattro principali argomenti che le aziende chiedono di approfondire e sui quali si generano le maggiori criticità:

  • Profilo temporale degli investimenti per fruire del beneficio: 9 e 11 ottobre, alle ore 15
  • Interconnessione e integrazione automatizzata: 10 ottobre e 12 ottobre, alle ore 10.30
  • Categorie di beni borderline e casi particolari: 10 ottobre e 12 ottobre, alle ore 15.00
  • I beni “Industria 4.0 ready” e il ruolo del fornitore: 11 ottobre e 13 ottobre, alle ore 10.30.

Per partecipare

Per partecipare è possibile iscriversi presso lo stand ICIM o inviare una email a industry4.0@icim.it. Le aziende possono prenotare anche speed date individuali di approfondimento. A Industria 4.0 ICIM ha dedicato anche un portale messo a punto con ANIMA e UCIMU per soddisfare tutte le richieste delle aziende (con la collaborazione operativa di PWC). Nell’ambito della manifestazione, inoltre, ICIM è tra i protagonisti di BI-MUpiù, una nuova area di approfondimento culturale-tematico a cura degli espositori. “Blockchain e certificazione: smart technology per garantire qualità, tracciabilità e filiere”
è il tema dell’intervento ICIM del 10 ottobre alle ore 10.00. Si parlerà del ruolo della certificazione nel fornire garanzie sulla tracciabilità dei processi produttivi, sugli acquisti di beni e servizi, sulla sicurezza della provenienza dei prodotti in un mondo di transazioni sempre più complesse e con filiere produttive globali, interconnesse e digitali. Il futuro della certificazione è quello di ridisegnare il proprio modello utilizzando lo strumento della Blockchain con l’obiettivo di fornire alle imprese una tecnologia smart per testimoniare in modo sicuro e veloce la qualità dei materiali e componenti utilizzati in tutti i passaggi della filiera produttiva. La certificazione al servizio della blockchain per garantire trasparenza, etica, qualità.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico