Funzione “rientranza” dei sistemi CAD: molte applicazioni per svariati settori

fig1
Fig.1

 

fig2
Fig.2

La funzione “rientranza” crea una cavità o una protrusione su un corpo solido in modo da corrispondere esattamente alla sagoma di un altro solido. E’ anche possibile definire un gioco rispetto a tale sagoma e, nel caso delle protrusioni, lo spessore delle pareti che verranno create. Poiché il numero di applicazioni di questa funzione è elevatissimo (principalmente i settori packaging, prodotti di consumo, arredamento,
macchine), ne verranno illustrate le potenzialità presentando alcuni esempi di utilizzo. La funzione rientranza può essere utilizzata per modellare diversi tipi di confezioni in plastica precostruite e utilizzate come contenitori di piccoli oggetti (denominate blister). Ad esempio, per il confezionamento di un cacciavite, la forma del blister potrebbe corrispondere esattamente alla sagoma del cacciavite (fig. 1). L’operazione può essere svolta partendo dal file 3D del cacciavite dove si disegna una superficie piana che ha come delimitazione i contorni esterni della confezione. Successivamente, utilizzando la funzione rientranza, è possibile imprimere sulla superficie una cavità che corrisponde esattamente al negativo della sagoma del cacciavite; la funzione permette anche di definire un offset per lasciare qualche decimo di gioco. Rispetto a metodi di modellazione più conosciuti (sottrazioni booleane o offset di superfici), che richiedono la selezione delle facce del cacciavite, la funzione rientranza si dimostra più veloce, perché permette di modellare il blister in un’unica operazione. Questa funzione inoltre riduce al minimo gli errori in caso di modifica, perché utilizza direttamente la geometria del modello senza richiedere la selezione di superfici. Più spesso il blister ha una forma piana da un lato, e dall’altro ha una cavità che riprende la forma dell’oggetto da contenere. Anche in questo caso può essere utilizzata la funzione rientranza per deformare la superficie piana, mediante un solido che rappresenta l’ingombro del cacciavite (fig. 2).

Base in plastica di un frullatore

fig3
Fig.3

Si supponga di aver già modellato il concept di un componente in plastica che costituirà la base di un frullatore. La forma di questo componente deve essere adattata per potersi accoppiare a quella del contenitore nella parte superiore del frullatore. Molto spesso questa esigenza richiede di dover rimodellare buona parte del componente in plastica: grazie alla funzione rientranza questa operazione non è necessaria e si possono generare forme molto complesse con grande facilità. Questa funzione è in grado adattare la forma della base in plastica a quella del contenitore generando delle superfi ci con un gioco rispetto alla forma del contenitore, e con uno spessore che viene defi nito dall’utente (fig. 3).

Stampo per il soffiaggio di bottiglie di vetro e packaging

Tutti i CAD tridimensionali dispongono di funzioni di sottrazione booleane, tramite le quali è possibile creare delle cavità o degli stampi. Quando vengono effettuate tali operazioni però viene eliminato il corpo che è stato sottratto. Vi sono alcuni casi in cui si ha la necessità di preservare il solido che è stato sottratto. La funzione rientranza dà la possibilità di creare delle cavità in un corpo solido sottraendo il volume di un altro solido, senza eliminare il corpo che viene sottratto.

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

metal binder jetting
Additive manufacturing

Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente