Ai confini della tecnologia: il drone impollinatore che arriva dal Giappone

Un gruppo di scienziati capeggiati da Eijiro Miyako, ricercatore del giapponese National Institute of Advanced Industrial Science and Technology ha pubblicato sul numero di febbraio della rivista Chem un articolo nel quale spiegano in maniera dettagliata il frutto del loro più recente lavoro: lo sviluppo di piccoli droni concepiti per impollinare artificialmente i fiori. Non è un’idea balzana, perché a livello globale la drastica riduzione in certe parti del globo di insetti rischia di mettere a repentaglio la biodiversità. I droni che hanno sviluppato i membri del team di Eijiro Miyako sono davvero piccoli: quattro centimetri nel lato massimo e un peso di poco più di quindici grammi. Affinché possa spostare il polline da un fiore all’altro i ricercatori hanno lavorato in particolare su una striscia di materiale posta sulla parte inferiore del drone, che è formata da fibre di origine animale (crini) ricoperte di uno speciale gel che “preleva” il polline dagli stami di un fiore e li deposita sui pistilli di un altro. I primi test sono stati effettuati con successo: i ricercatori si sono accertati in particolare che il volo del drone non danneggiasse i fiori.

https://youtu.be/DjUl2WuJZPM

 

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