Ai confini della tecnologia: il drone impollinatore che arriva dal Giappone

Un gruppo di scienziati capeggiati da Eijiro Miyako, ricercatore del giapponese National Institute of Advanced Industrial Science and Technology ha pubblicato sul numero di febbraio della rivista Chem un articolo nel quale spiegano in maniera dettagliata il frutto del loro più recente lavoro: lo sviluppo di piccoli droni concepiti per impollinare artificialmente i fiori. Non è un’idea balzana, perché a livello globale la drastica riduzione in certe parti del globo di insetti rischia di mettere a repentaglio la biodiversità. I droni che hanno sviluppato i membri del team di Eijiro Miyako sono davvero piccoli: quattro centimetri nel lato massimo e un peso di poco più di quindici grammi. Affinché possa spostare il polline da un fiore all’altro i ricercatori hanno lavorato in particolare su una striscia di materiale posta sulla parte inferiore del drone, che è formata da fibre di origine animale (crini) ricoperte di uno speciale gel che “preleva” il polline dagli stami di un fiore e li deposita sui pistilli di un altro. I primi test sono stati effettuati con successo: i ricercatori si sono accertati in particolare che il volo del drone non danneggiasse i fiori.

https://youtu.be/DjUl2WuJZPM

 

Contenuti sponsorizzati

Controllo fluidi per il settore life science

Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici