Un’alternativa al grafene?

Dall’Università del Kentucky arriva, forse, l’alternativa al grafene: un nuovo materiale 2D fatto di silicio, boro e azoto, tutti elementi poco costosi e di facile reperimento sul nostro pianeta, e per di più molto stabile e resistente. La stabilità dei legami chimici, la resistenza ai trattamenti termici e la caratteristica di semiconduttore fanno di questo nuovo materiale il candidato ideale per quelle applicazioni nell’industria delle tecnologie per le quali il grafene non è adatto. Il team è partito con l’obiettivo di trovare un’alternativa leggera e poco costosa agli attuali semiconduttori, i dicalcogenuri dei metalli di transizione, tutti fatti con elementi rari e dunque poco convenienti sul piano economico per le applicazioni industriali. I ricercatori hanno cominciato a combinare tra loro gli elementi delle prime due righe della tavola periodica e alla fine hanno trovato la combinazione giusta: silicio, boro e azoto. Le proprietà metalliche del nuovo materiale possono essere scavalcate legando altri elementi agli atomi di silicio: in questo modo si ottiene un ottimo semiconduttore che promette sviluppi interessantissimi.

Additive manufacturing

La fine dell’obsolescenza?

La possibilità di stampare componenti su richiesta in qualsiasi parte del mondo potrebbe aiutare le organizzazioni a evitare la costosa minaccia dell’obsolescenza, afferma Andreas Langfeld, Direttore Commerciale di Stratasys. C’è un paradosso al centro di settori industriali come la difesa,

terza edizione
Attualità

MECSPE Bari | Formazione e innovazione al centro della terza edizione

La terza edizione della fiera MECSPE Bari si è chiusa con 13.895 visitatori e più di 350 aziende presenti, riconfermandosi come hub per il manifatturiero del Centro-Sud. L’industria manifatturiera è stata protagonista di uno degli appuntamenti più attesi per il