Un’alternativa al grafene?

Dall’Università del Kentucky arriva, forse, l’alternativa al grafene: un nuovo materiale 2D fatto di silicio, boro e azoto, tutti elementi poco costosi e di facile reperimento sul nostro pianeta, e per di più molto stabile e resistente. La stabilità dei legami chimici, la resistenza ai trattamenti termici e la caratteristica di semiconduttore fanno di questo nuovo materiale il candidato ideale per quelle applicazioni nell’industria delle tecnologie per le quali il grafene non è adatto. Il team è partito con l’obiettivo di trovare un’alternativa leggera e poco costosa agli attuali semiconduttori, i dicalcogenuri dei metalli di transizione, tutti fatti con elementi rari e dunque poco convenienti sul piano economico per le applicazioni industriali. I ricercatori hanno cominciato a combinare tra loro gli elementi delle prime due righe della tavola periodica e alla fine hanno trovato la combinazione giusta: silicio, boro e azoto. Le proprietà metalliche del nuovo materiale possono essere scavalcate legando altri elementi agli atomi di silicio: in questo modo si ottiene un ottimo semiconduttore che promette sviluppi interessantissimi.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere