Igus, dopo aver sviluppato una gamma di componenti in plastica per applicazioni con movimento continuativo, presenta ora il materiale iglidur L500, ideale per applicazioni con velocità estremamente elevate. È il risultato di decenni di ricerche condotte da igus sui materiali plastici che non necessitano di lubrificazione né manutenzione, e risponde alle necessità delle applicazioni con velocità continuative e molto elevate, ad esempio i motori elettrici e le ventole. Questo materiale combina elevate prestazioni di funzionamento con una grande resistenza all’usura. Sopporta velocità continuative in rotazione fino a 5 m/s ed è in grado di funzionare anche in condizioni ambientali estreme, ad esempio con temperature comprese tra -100 e +250°C e in presenza di agenti chimici. iglidur L500 presenta un basso coefficiente di assorbimento dell’umidità e una ridotta dilatazione termica. Nella foto si vede un cuscinetto realizzato con il nuovo materiale, che assicura un funzionamento rapido, continuo, silenzioso e resistente all’usura senza lubrificazione.
Home » Un nuovo materiale resistente e performante
Un nuovo materiale resistente e performante
Condividi
Articoli correlati

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia
Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall
Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Verso una governance più solida e strutturata del PDM
Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

L’uomo al centro: progettare per la complessità
Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico
