Supporto autoallineante per profili quadri senza lubrificanti

Lo specialista di motion plastics igus ha sviluppato un supporto ritto igubal molto robusto e resistente all’usura per sostenere profili quadri di grandi dimensioni con lati fino a 110 millimetri. Questo consente di supportare i pannelli mobili dei parchi fotovoltaici senza alcuna lubrificazione e manutenzione. Nella prova interna di igus il supporto ha superato senza problemi una durata utile di circa 70 anni. La quota di energie rinnovabili nel settore elettrico lo scorso anno è aumentata di oltre il 16 percento rispetto all’anno precedente. Ciò significa tra l’altro che l’industria fotovoltaica necessita di un numero crescente di parchi fotovoltaici con sistemi di inseguimento automatici ed esenti da manutenzione. Per applicazioni di questo tipo, lo specialista di motion plastics igus ha sviluppato il supporto ritto ESQM-110 igubal, che consente di sostenere senza lubrificazione tubi quadri fino a 110 millimetri di lato. L’alloggiamento realizzato in igumid G robusto e la calotta sferica interna resistente all’usura in iglidur J4 sono scomponibili, ovvero si compongono di una parte inferiore e di una superiore che semplificano il montaggio e lo smontaggio.. Nonostante il peso complessivo ridotto, questa soluzione è ideale per supportare carichi molto elevati.

Simulazione nel laboratorio di prova igus superata con successo

“Per simulare la durata d’esercizio del supporto ritto in modo affidabile, abbiamo preparato una prova di oscillazione continua con un carico sul cuscinetto di 1,5 tonnellate” afferma Thomas Preißner, responsabile del prodotto per snodi sferici igubal® presso igus.. “Normalmente gli impianti fotovoltaici ruotano solo una volta al giorno. Nella nostra prova abbiamo simulato una durata d’esercizio di 72 anni effettuando una rotazione al minuto – alla fine i cuscinetti non presentavano alcuna significativa traccia di usura”. Con la calotta sferica orientabile è possibile compensare gli errori di allineamento dei profili in parchi fotovoltaici molto grandi. Oltre all’industria fotovoltaica, i supporti orientabili igubal sono interessanti per molte altre aree applicative, per esempio apparecchi radiografici o impianti di lavaggio. er consentire ai clienti un’ampia libertà di costruzione, igus offre inoltre la possibilità di ricevere su richiesta versioni specifiche per altre dimensioni dei profili quadri, consegnate a partire da una settimana.

Materiali

Progettazione di componenti a “memoria di forma”

I materiali a memoria di forma, comunemente indicati con l’acronimo SMA (Shape Memory Alloys), costituiscono una classe di leghe metalliche caratterizzate dalla capacità di recuperare una forma geometrica predeterminata dopo aver subito deformazioni apparenti permanenti, grazie a un particolare meccanismo

La modellazione dei contatti nelle analisi agli elementi finiti
Quaderni di progettazione

La modellazione dei contatti nelle analisi agli elementi finiti

Un cosiddetto “problema di contatto” è classificabile come una non linearità al contorno, in cui sia lo spostamento, sia la forza di contatto sono incognite del problema. A differenza di altri tipi di simulazione in cui alcuni nodi della mesh

Design thinking

Un approccio innovativo sviluppato dalla Flinders University lancia la nuova corsa all’oro

Un approccio innovativo sviluppato dalla Flinders University promette di trasformare il recupero dell’oro da rifiuti elettronici e minerali, eliminando l’uso di reagenti tossici. L’oro rappresenta una risorsa strategica per l’industria globale, impiegato in settori che spaziano dall’elettronica all’aerospazio, dalla medicina

Avatr: la rivoluzione della produzione automobilistica intelligente
Design thinking

Avatr: la rivoluzione della produzione automobilistica intelligente

Il nuovo impianto “fabbrica-5G-AI” ad alta automazione di Avatr Technology a Chongqing (Cina), frutto della cooperazione con Changan, Huawei e China Unicom, apre un’era di produzione flessibile e iper-personalizzata nel mercato EV. Negli ultimi anni la transizione verso la mobilità