Stampa 3D, operazione riciclo poliammide

Riciclo poliammide per stampa 3d
Roboze e Pielleitalia: al via una nuova collaborazione per riciclo della poliammide recuperata da abbigliamento post consumer per la stampa 3D.

Pielleitalia collabora con Roboze per il recupero della plastica da tessuti di uniformi e merchandising post consumer finalizzato alla generazione di nuovo poliammide per la stampa 3D.

Il tema della plastica, e del suo uso/abuso nella comunità terreste, è tra i più caldi dell’ultimo decennio, dove l’alto grado di competitività e prestazione del materiale si contrappone al compromesso ambiente e salute. Molti gli impegni presi da enti e aziende per trovare nuovi modi tramite la tecnologia, di recuperare la plastica utilizzata.

Nuova vita per la poliammide

Tra queste, l’impegno di pielleitalia, azienda innovativa nel campo del tessile sostenibile, che grazie al partner tecnologico Roboze, leader in soluzioni di produzione additiva per la produzione con superpolimeri e materiali compositi, vuole dare nuova vita alla poliammide utilizzata per uniformi e merchandising post consumer. L’obiettivo comune di questa partnership è sviluppare un modello di economia circolare completo in cui la poliammide recuperata da capi d’abbigliamento diventa materia prima seconda per la realizzazione di oggetti in stampa 3D con anche funzionalità antibatteriche.

Pielleitalia assiste con la sua consulenza strategia grandi società e multinazionali per cui il tessile non rappresenta l’attività principale e che di conseguenza necessitano di un’attenta consulenza per la produzione di capi d’abbigliamento che seguano modelli di sostenibilità ed economia circolare in grado di ridurre il loro impatto ambientale.

Grazie alla combinazione di decenni di esperienza e ricerca nell’industria tessile, pielleitalia supporta alcuni dei brand piu importanti al mondo nell’implementazione di una supply chain sostenibile che molto spesso comporta ulteriori benefici e ricavi per i clienti stessi.

L’economia circolare di Roboze

Roboze ha dato il via, a inizio 2022, ad un programma di Circolar Economy dedicato ai produttori innovativi nel mondo, per recuperare scarti di lavorazione o parti alla fine del proprio ciclo di vita, donandogli nuova vita tramite il ritiro e la produzione di nuovi filamenti per la stampa 3D.

“L’unicità di pielleitalia è la sua capacità di costruire progetti intersettoriali coinvolgendo partners con competenze diverse, con il comune obiettivo di sviluppare tecnologie innovative che abbiano un impatto positivo a livello ambientale, sociale e di governance.” racconta Cesare Pezzini, Marketing Manager di pielleitalia.

“Abbiamo riconosciuto in Roboze il partner ideale per portare avanti la nostra idea di recupero dei capi di abbuigliamento e accessori in poliammide per trasformarla in filamento tecnico per la stampa 3D.  pielleitalia e Roboze condividono una propensione alla ricerca innovativa e una grande attenzione alla sostenibilità aziendale, e cio’ ci rende partners fortemente sinergici”

Contenuti sponsorizzati

Guerra alle interferenze

Perché la schermatura EMI/RFI inizia dalla guarnizione. Ecco una breve guida introduttiva sull’importanza di elementi apparentemente secondari, in realtà fondamentali per far fronte ai problemi delle EMI. A cura di Technopartner Nel mondo dell’elettronica ad alta frequenza, un involucro metallico

Design thinking

Robot crescono mangiando altri robot

Dalla crescita fisica all’autosufficienza strutturale: come i robot che consumano altri robot stanno ridefinendo l’autonomia meccanica. Nel panorama attuale della robotica, persiste una forte asimmetria tra “mente” e “corpo”. Da un lato, l’intelligenza artificiale ha raggiunto traguardi straordinari: grazie all’apprendimento

Metodologie di progettazione

Progettazione strutturale guidata dai dati reali con il Digital Twin

Come ben sanno gli ingegneri di processo, negli ultimi decenni la progettazione strutturale in ambito industriale ha vissuto una trasformazione profonda, guidata dall’evoluzione degli strumenti di simulazione numerica e dalla crescente disponibilità di dati sperimentali. Evoluzioni nella progettazione strutturale Il