Un team di scienziati della National University di Seoul è riuscito a mimare il comportamento dei gerridi con un robot in grado di saltare sulla superficie dell’acqua. I ricercatori hanno osservato questi insetti con telecamere ad alta velocità, capaci di riprendere fino a 250 fotogrammi al secondo; e si sono accorti che le gambe dei gerridi accelerano gradualmente. In questo modo l’acqua non si sposta così velocemente da perdere il contatto con le zampe. Con un modello teorico di cilindro flessibile galleggiante, i ricercatori hanno accertato che la forza massima esercitata dalle gambe degli insetti è sempre al di sotto della forza massima che la superficie dell’acqua può sopportare. Non solo, ma sembra che i gerridi facciano scivolare le zampe verso l’interno per utilizzare il più possibile il tempo di spinta, massimizzando la forza applicata. Per ricreare questa accelerazione controllata, il team ha costruito due esemplariche aumentano gradualmente, ma non superano mai, la tensione superficiale dell’acqua: moltoleggeri (68 milligrammi), con gambe lunghe e questo particolare meccanismo, i robot sono tal quali le loro controparti naturali.
Condividi
Articoli correlati

Metamateriali e strutture reticolari: progettazione di proprietà programmabili
I metamateriali meccanici sono strutture artificiali le cui proprietà non dipendono tanto dal materiale, quanto dalla geometria delle celle reticolari che ne compongono l’architettura.Grazie alla manifattura additiva è oggi possibile progettare e produrre queste strutture, ottenendo proprietà meccaniche programmabili e

contenuto sponsorizzatoMISUMI, partner globale nella trasformazione industriale
La produzione industriale sta attraversando una profonda trasformazione. Le catene di approvvigionamento globali, una gamma sempre più ampia di varianti di prodotto e la costante richiesta della massima efficienza pongono nuove sfide in ogni settore. In qualità di produttore e

Quando l’algoritmo sbaglia, chi paga?
L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante della progettazione industriale, ma l’aumento dell’autonomia dei sistemi rende più complessa la gestione delle responsabilità. Quando un algoritmo incide su scelte tecniche o parametri di sicurezza, le conseguenze non sono solo operative: coinvolgono responsabilità

Come gestire il vincolo temporale nei progetti waterfall?
Quando finirà il progetto? Quanto durano le varie attività che lo compongono? Quali vanno eseguite prima e quali dopo? A che punto siamo rispetto al pianificato? Come si può intervenire per recuperare eventuali ritardi? A tutto questo, nei progetti gestiti