Pedalare in sicurezza

Immagine22I ciclisti cittadini sono sempre in maggior numero: il mercato delle biciclette urbane e degli accessori è in rapida crescita, anche grazie agli sforzi che molte città stanno facendo per l’adeguamento delle corsie e delle piste ciclabili. Questo porta un numero di vantaggi sociali: la riduzione dell’inquinamento e del rumore e la possibilità per tutti i lavoratori di raggiungere l’ufficio in bicicletta in sicurezza. Tuttavia, a prescindere dalle normative nazionali, i ciclisti urbani sono disincentivati nell’uso del caschetto: la gamma presente in commercio è dominata dai caschi da corsa e sportivi, dal design poco accattivante e scomodi da trasportare una volta parcheggiata la bicicletta. Da queste premesse ha avvio il tentativo dei progettisti di Closca. La loro idea è incentivare da un lato l’utilizzo del casco rendendolo più attraente e gradevole, e dall’altro quello di renderlo più facilmente trasportabile. In questo modo verrebbero abbattute le principali barriere alla diffusione del caschetto nel mercato non sportivo. Per un progetto del genere le sfi de da affrontare sono numerose: il progetto deve essere valido dal punto di vista estetico e facilmente compattabile, ma deve anche superare tutti i test di sicurezza previsti dalla normativa. Abbiamo intervistato il team di Closca, 3 ingegneri industriali di Valencia che si sono avvalsi della consulenza dell’istituto di biomeccanica della loro città e di alcuni fornitori specializzati, come JSP, fornitore di ARPRO, il materiale utilizzato per la produzione del caschetto. Il progetto Il progetto del casco consiste di tre sezioni realizzate in ARPRO, collegate fra loro da un sistema di fasce incrociate. Queste parti collassano con facilità quando l’utente vuole ripiegare il casco, mentre in caso di urto collaborano per garantire l’assorbimento dell’energia dell’impatto. L’altezza iniziale viene ridotta, durante l’operazione di chiusura, di oltre il 50%; la parte estetica del casco è intercambiabile secondo i gusti dell’utente. Negli ultimi due anni il team di Ricerca e Sviluppo di Closca ha lavorato in collaborazione con fornitori ed esperti dell’Istituto di Biomeccanica di Valencia che hanno consigliato la sostituzione del tradizionale acrilonitrile butadiene stirene (ABS) per spostarsi su materiali più adatti all’assorbimento di urti.

Leggi l’articolo sulla rivista

Attualità

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica

L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Software

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici

Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Additive manufacturing

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition

In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Design thinking

Un Robot che sente rumori e odori

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo