Nuove versioni degli interruttori di base ultra-subminiaturizzati Omron

interruttori di base ultra-subminiaturizzati
Le versioni con leva incernierata degli interruttori di base Omron estendono le opzioni per applicazioni in ambienti umidi o polverosi.

Le versioni con leva incernierata degli interruttori di base ultra-subminiaturizzati Omron estendono le opzioni disponibili per le applicazioni in ambienti umidi o polverosi.

Omron Electronic Components Europe ha annunciato un nuovo microinterruttore ultra-subminiaturizzato completamente sigillato che fornisce forze operative e di rilascio notevolmente più elevate rispetto alle soluzioni esistenti.

Le nuove versioni degli interruttori di base ultra-subminiaturizzati

Le nuove versioni con leva incernierata del compatto e flessibile microinterruttore Omron D2GW aumentano la forza operativa fino a 1.5N e la forza di rilascio fino a 0.1N. Come tutte le esistenti varianti del modello Omron D2GW, i nuovi switch sono totalmente sigillati a livello IP67 (escluse le terminazioni sui modelli a terminale) e operano con temperature fino a 85°C. I nuovi prodotti mantengono le dimensioni eccezionalmente ridotte (8.3mm × 6.5mm × 5.3mm) mettendo a disposizione il più piccolo interruttore di questo tipo del settore.

I nuovi modelli estendono le opzioni disponibili per le applicazioni soggette a spruzzi d’acqua o livelli elevati di polvere. Gli interruttori D2GW sono ideali per distributori automatici, contatori intelligenti, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, sistemi di sicurezza, apparecchiature HVAC, elettrodomestici e applicazioni similari in cui lo spazio è strategico.

Mantengono una struttura a contatto scorrevole che vanta le dimensioni più ridotte del settore in questa categoria: solo 8.3 x 6.5 x 5.3 mm. Inoltre, il leveraggio può ora essere montato sul lato sinistro o destro dell’interruttore, sia sul terminale a pressione che sulla versione con conduttore stampato.

Gli switch D2GW sono caratterizzati da un design dei contatti rivoluzionario che permette di massimizzare le prestazioni. La struttura scorrevole del contatto garantisce un funzionamento silenzioso e un’elevata affidabilità, con un’azione che rimuove polvere e altre impurità. I doppi contatti permettono di migliorare l’affidabilità.

Per massimizzare la flessibilità applicativa, Omron offre gli interruttori D2GW secondo un’ampia varietà di stili in termini di strutture di montaggio, attuatori e specifiche dei terminali. Ulteriori opzioni includono terminali a pressione per consentire l’installazione su PCB senza saldatura, nonché terminali a saldare, terminali PCB e conduttori stampati. Gli interruttori D2GW presentano una forma simmetrica con il pulsante situato al centro, il che consente di aggiungere leveraggi che operano in entrambe le direzioni.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico