MicroFine Grey è la nuova resina per stereolitografia di Protolabs

MicroFine Grey

Protolabs ha ampliato la sua gamma di resine proprietarie per stereolitografia MicroFine per la stampa 3D a micro risoluzione con il lancio della resina MicroFine Grey. Avvalendosi di questi nuovi materiali destinati alla stereolitografia (SL), l’azienda è in grado di realizzare rapidamente prototipi con dettagli molto precisi, le cui dimensioni possono raggiungere anche 0,07 mm. L’aggiunta di MicroFine Grey segue il successo di MicroFine Green presentata alla fine del 2018 ed è la risposta alla necessità di numerosi progettisti di ottenere dei prototipi in un colore neutro, più simile ai pezzi finali, alternativa al colore Green che, con un maggiore impatto visivo, riesce a mettere in maggiore evidenza il pezzo da prototipare. Entrambe le resine sono state sviluppate e impiegate per ottenere pezzi di dimensioni molto piccole, anche microscopiche.

Prototipi di dimensioni microscopiche

MicroFine GreyAndrea Landoni, 3D Printing Product Manager di Protolabs spiega: “Con l’introduzione delle resine MicroFine Green e Grey, è possibile produrre prototipi dalle dimensioni microscopiche per effettuare collaudi di forma e adattamento ed essere sicuri di ottenere i risultati desiderati prima di passare alla fase di produzione. Questo significa non solo ottenere esattamente ciò di cui si ha bisogno ma che si ridurranno anche in modo significativo i tempi di sviluppo di diverse settimane. La combinazione di questi tipi di polimeri con le apparecchiature sviluppate dall’azienda, permette a Protolabs di stampare in 3D i pezzi con strati di spessore pari ad appena 0,025 mm. Questa precisione offre una finitura estremamente liscia e consente di stampare elementi anche solo di 0,07 mm.

Materiale rigido e durevole

MicroFine Grey è un materiale alquanto durevole e rigido e offre proprietà meccaniche simili a quelle della plastica ABS.  Tali proprietà lo rendono una scelta più durevole rispetto ai materiali simili al policarbonato per la realizzazione di pezzi di piccole dimensioni. Entrambe le resine vengono solitamente usate per la prototipazione di prodotti medicali, laboratori di ricerca ed elettronica di consumo, ma possono anche essere usati per lo sviluppo di pezzi o componenti di piccole dimensioni che richiedono dettagli con una risoluzione superiore rispetto a quella ottenibile con altri materiali e processi di stampa 3D. Uno dei primi clienti ad utilizzare MicroFine per componenti stampati in 3D, Michael Alculumbre, CEO di Fractal Encryption, ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto una precisione incredibile per il nostro minuscolo componente e ora possiamo passare rapidamente alla prototipazione iterativa, ottenendo la precisione elevatissima che richiediamo. Questo ci aiuta a determinare le esatte caratteristiche del design di cui abbiamo bisogno prima di passare alla produzione tradizionale, più dispendiosa, del componente. La stampa 3D con MicroFine è una risorsa che permette alla nostra attività di trasformarsi, rendendo possibile la prototipazione rapida ad alta precisione.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico