Media converter per trasmissioni senza interferenze

Il nuovo media converter FL MC EF 660 SCRJ di Phoenix Contact consente il collegamento di fibre polimeriche o HCS/PCF a costi contenuti. La trasmissione ottica di dati tramite fibra ottica è priva di interferenze elettromagnetiche e fornisce un completo isolamento del potenziale sul percorso di trasmissione. Risulta quindi particolarmente adatta per applicazioni Ethernet. Progettato specificamente per Profinet, il connettore SC-RJ consente un facile assemblaggio senza richiedere specifiche competenze. I dispositivi, trasparenti nella trasmissione, hanno un breve tempo di ritardo (latenza) di 60 ns e ciò risulta particolarmente vantaggioso per i protocolli Ethernet dove il fattore tempo rappresenta una criticità. In aggiunta ai numerosi led di diagnostica, il media converter dispone della funzione LFPT (Link Fault Pass Through) per un monitoraggio permanente ed ininterrotto del collegamento. In caso di perdita di comunicazione è possibile attivare immediatamente i meccanismi di ridondanza. La diagnostica della fibra ottica integrata indica continuativamente la potenza di ricezione tramite grafico a barre a LED. Inoltre, due uscite di commutazione a potenziale zero permettono la lettura di un’eventuale rottura della fibra o dell’istanza di raggiungimento della riserva del sistema.

Ricerca

Rivoluzionare la personalizzazione digitale degli oggetti quotidiani

Y. Zhu et al., In Proceedings of TEI ’26, March 2026 Immaginiamo un mondo in cui possiamo cambiare all’istante l’aspetto di una borsa, di una maglietta o persino di una parete del soggiorno, semplicemente premendo un pulsante. Da oggi, grazie

Approfondimenti

Due alleati fondamentali per il controllo della schedulazione

Il diagramma di Gantt e il metodo del percorso critico sono due strumenti fondamentali per pianificare e controllare gli avanzamenti del progetto. E non solo… Nel governo dei progetti industriali complessi, la pianificazione temporale rappresenta solo il primo passo. Una

Software

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello

Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.