Mani robotiche morbide

mIl progetto europeo SOMA (SOft MAnipulation) punta a sviluppare un sistema artificiale di manipolazione innovativo, semplice e facile da programmare ma nel contempo affidabile e robusto. Partner italiani del progetto, coordinato dall’Università di Berlino, sono l’Università di Pisa e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che da anni collaborano allo studio di mani robotiche. Un’importante realizzazione è la pisa-iit softhand che, con una struttura semplicissima e robusta, e un solo motore, è in grado di compiere movimenti e prese naturali su tutti gli oggetti di uso quotidiano. Alla base il concetto di soft manipulation, una manipolazione in grado di adattarsi alle diverse caratteristiche fi siche dell’ambiente, allo stesso modo di quella umana. Le caratteristiche principali responsabili della capacità di manipolazione non sono date da algoritmi inseriti nella mano, ma sono presenti nella struttura fi sica della mano stessa e si esprimono nell’interazione tra queste caratteristiche e quelle degli oggetti nell’ambiente reale che devono essere manipolati. Questa importante realizzazione apre la via a una nuova generazione di robot industriali e di servizio in grado di operare in ambiente reale e con gli esseri umani.

Software

La simulazione multifisica incontra l’oncologia

Dalla simulazione ingegneristica al supporto clinico: la multifisica entra in oncologia per prevedere l’evoluzione dei tumori e supportare decisioni terapeutiche sempre più personalizzate Negli ultimi anni la simulazione numerica ha progressivamente esteso il proprio perimetro applicativo ben oltre i confini

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L’illusione dell’accuratezza numerica: errori concettuali nella simulazione

L’aumento dell’accuratezza numerica nelle simulazioni CFD e FEM non garantisce di per sé una migliore rappresentazione della realtà fisica o strutturale. Al contrario, un errore concettuale nella costruzione del modello può essere mascherato da risultati convergenti e formalmente corretti, generando