L’auto che corre a 320 chilometri all’ora: completamente elettrica e senza pilota

Al Mobile World Congress di Barcellona è stata presentata finalmente (se ne parlava da tempo) RoboCar, prima auto da corsa totalmente elettrica e a guida autonoma. È stata immaginata da Daniel Simon, uno che la sa lunga in fatto di veicoli futuristici avendo disegnato mezzi quali  le macchine di Tron Legacy e Oblivion. Lunga 4,8 metri e larga due, RoboCar pesa 975 chilogrammi e viene portata alla velocità di 320 chilometri all’ora da quattro motori elettrici da 300 kW ciascuno. Il pilota di bordo non è di quelli che di solito nelle monoposto, dal momento che la guida autonoma è affidata alla piattaforma PX 2 che Nvida ha sviluppato appositamente per i veicoli a guida autonoma. Capace di elaborare  migliaia di miliardi di istruzioni al secondo, si avvale di sistemi a ultrasuoni, sei videocamere e cinque sensori LiDAR (Light Detection and Ranging), tecnica di telerilevamento che permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser. Un sofisticato software di intelligenza artificaile mappa lo scenario di corsa riconoscendo ostacoli e tracciati e agendo di conseguenza. Parteciperà a Roborace, campionato di corse motoristiche, con vetture alimentate elettricamente a guida autonoma.La serie si svolgerà sugli stessi tracciati e con delle vetture riadattate della Formula E e sarà il primo campionato mondiale di auto senza pilota umano.

 

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

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Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente