La tecnologia FDM

elite_model_planetary_gearLa tecnologia FDM è stata inventata più di vent’anni fa dal fondatore di Stratasys, Scott Crump. Le stampanti 3D con tecnologia FDM costruiscono le parti strato per strato scaldando il materiale termoplastico (ABS, ABSPlus, Policarbonato, Polifenilsulfone, etc) fino a portarlo a uno stato semiliquido. Questo sistema, per eseguire un lavoro di stampa, utilizza due materiali: il materiale di modellazione (che costituisce il pezzo finito) e il materiale di supporto (che funge da impalcatura). I filamenti di materiale vengono alimentati dagli appositi alloggiamenti della stampante 3D alla testina di stampa; il sistema di posizionamento degli ugelli segue il modello STL, si sposta in direzione delle coordinate X e Y, depositando il materiale per completare ogni strato prima che la base si abbassi in direzione dell’asse Z e inizi lo strato successivo. Il prodotto, una volta ultimato, è pronto per essere utilizzato previa rimozione del supporto; l’utente lo rimuove manualmente e lo dissolve in detergente e acqua. Il pezzo risulta finito e pronto per l’uso sia meccanicamente che esteticamente e non necessita di post-lavorazioni o post-trattamenti.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere