La rivoluzione dei datacenter nel Rittal Roadshow

Rittal Roadshow

Rittal, fornitore mondiale leader in soluzioni per armadi di comando, distribuzione di corrente, sistemi di climatizzazione, infrastrutture IT e Software & Service, annuncia la partenza – prevista per il prossimo 16 ottobre – del Rittal Roadshow IT dal tema “Data Center: la rivoluzione EDGE”. Nel corso di questo appuntamento, Rittal presenterà le proprie soluzioni di Micro Data Center dedicate all’EDGE Computing e all’IoT, dando particolare enfasi alla sicurezza e all’efficienza delle stesse, oltre alla flessibilità e semplicità d’implementazione. Raccogliendo le sfide dell’EDGE Computing e grazie alla creazione di una suite di soluzioni volte a soddisfare le nuove esigenze, Rittal è a tutti gli effetti un trend setter per le aziende del settore che stanno affrontando la Digital Transformation e rappresenta un supporto importante per abilitare tutte le imprese alla fruizione dei servizi secondo i nuovi paradigmi.

Le case history dei clienti

Il viaggio nel Rittal Roadshow alla scoperta delle soluzioni Rittal sarà anche un’occasione per ascoltare le case history dei clienti e per visitare alcune delle installazioni Rittal dislocate sul territorio italiano. Le cinque tappe del Roadshow sono:

  • Ponte San Pietro (BG) – Mercoledì 16 ottobre, ore 10:30 o Brendola (VI) – Giovedì 17 ottobre, ore 10:00 o Arezzo – Martedì 22 ottobre, ore 10:30 o Roma – Giovedì 24 ottobre, ore 10:00
  • Salvaterra di Casalgrande (RE) – Martedì 29 ottobre, ore 10:00

Nel contesto evolutivo dei fenomeni che contraddistinguono l’IT transformation delle aziende, il Data Center riveste un ruolo sempre più strategico perché deve garantire alta affidabilità, continuità ed efficienza assicurando anche un elevato grado di flessibilità per affrontare le peculiarità dei trend tecnologici e le sfide dei mercati.

Architettura IT distribuita e aperta

L’EDGE Computing è un’architettura IT distribuita e aperta con potenza di elaborazione decentralizzata, predisposta per le tecnologie di mobile computing e Internet of Things (IoT). Nell’EDGE Computing i dati sono elaborati dal dispositivo stesso o da un server locale invece di essere trasmessi nel Cloud, abilitando di fatto un minore utilizzo di banda, una minore latenza per il calcolo ed una maggiore cybersecurity. Le nuove esigenze emergenti, l’impatto delle nuove tecnologie come il 5G e l’IoT condizioneranno le tecnologie e le tecniche di progettazione delle infrastrutture tecnologiche in settori strategici come l’Healthcare, le Telco, il Finance, la PA ma, soprattutto, nel mondo del Manufacturing. Il mondo industriale sta vivendo, infatti, una fase di mutamento epocale in cui l’avvento di nuovi paradigmi produttivi porta allo sviluppo di nuove opportunità per le aziende, ma anche a nuove

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico