I robot Fanuc in azione a Lainate

Fanuc inaugura a Lainate un nuovo polo espositivo e di training, certificato Leed, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili macchine a controllo numerico, robot e macchine utensili, per far toccare con mano come funzionino e progettare insieme le applicazioni richieste dai clienti. Presenti all’inaugurazione il chairman del Gruppo Yoshiharu Inaba, figlio del fondatore Seiuemon Inaba, e il Presidente e Ceo di Fanuc Europe Corporation Shinichi Tanzawa.

Fanuc punta sull’Italia

Fanuc (Fuji automatic numerical control) è il colosso del Sol Levante che sta puntando sul mercato italiano con le sue macchine a controllo numerico, di cui è stato pioniere negli anni ’70, i suoi robot di ultima generazione, le macchine utensili Robocut, Robodrill e Roboshot e le più recenti tecnologie digitali. In cinque anni ha raddoppiato il fatturato, passando da 80 milioni a 156 milioni di euro (+87% rispetto al 2013), mentre l’organico è salito a 143 dipendenti (+86% sul 2013). Il personale di Fanuc Italia cresce ogni anno di 10-15 unità e ha un’età media inferiore ai 35 anni. Con 7mila dipendenti nel mondo e 4mila robot incessantemente in funzione nei suoi stabilimenti in Giappone, Fanuc è quotata alla borsa di Tokyo, ha ricavi consolidati per 6,8 miliardi di dollari (+35,5% rispetto al 2017) e un utile netto di 1,7 miliardi di dollari (+42,5%). La divisione factory automation (macchine a controllo numerico) ha avuto ricavi pari a 1,9 miliardi di dollari (+27%), la divisione robotica 2 miliardi di dollari (+19,9%), mentre le macchine utensili 1,69 miliardi di dollari (+102%). L’obiettivo del Gruppo ora è quello di connettere grazie alla piattaforma aperta Field, da settembre sul mercato europeo, sistemi diversi e robot di generazioni diverse, dotando sempre più di intelligenza artificiale e di tecnologia digitale i sistemi di automazione. Sono oltre 24 milioni i prodotti Fanuc installati nel mondo e 550mila i robot in funzione. Quelli collaborativi sono solo all’inizio della loro storia, oggi l’1% della produzione che ha una capacità di 11mila al mese, ma la richiesta è in crescita perché sono agili, non ingombrano e sono di supporto a macchine e operatori sulla linea produttiva.

25 milioni di euro di investimento

La nuova sede di Lainate, che si sviluppa su 13mila metri quadrati con un investimento da 25 milioni di euro, riflette le aspettative del Gruppo sul mercato italiano dell’automotive, aerospaziale, alimentare, healthcare, packaging e logistica, con previsioni di fatturato di 180 milioni di euro nel 2019 e 200 milioni di euro nel 2020. Il centro espositivo è composto da un’ampia area Experience, dove sono presenti alcune soluzioni smart già installate presso clienti, per esempio nell’automotive, e dove sono in funzione alcuni robot, per esempio nel food, macchine a controllo numerico e macchine utensili. Questa è propriamente l’area test dove i clienti vedono lavorare le macchine e ne verificano il livello di qualità, precisione e velocità, per esempio in condizioni di umidità controllata, e possono pensare alle loro applicazioni specifiche. Le customizzazioni più comuni vengono gestite da Fanuc Europe Corporation in Lussemburgo, che ha anche una funzione logistica per rifornire i paesi europei di prodotti e pezzi di ricambio in modo diretto, con un mese al massimo di consegna per una soluzione personalizzata, mentre le richieste più su misura vengono gestite dall’ufficio tecnico di Lainate con la divisione giapponese. «L’Italia ha una industria manifatturiera di alta qualità, le cui esigenze stimolano e indirizzano la nostra ricerca e sviluppo di prodotti innovativi», commenta Shinichi Tanzawa, presidente e Ceo Fanuc Europe Corporation. La strategia del Gruppo ora è di puntare sempre più alla consulenza, servizio e assistenza al cliente finale, al quale offrire le proprie soluzioni integrate e personalizzate (Cnc, robot e macchine utensili), rispetto al mercato più tradizionale rappresentato dai system integrator.
Il nuovo centro dispone anche di un’area training per la riqualificazione degli operatori dei clienti sulle loro macchine a controllo numerico e per la programmazione dei robot, con sei aule disponibili per un totale di 80 posti. Il recente ingresso nell’Its Meccatronica di Sesto San Giovanni aprirà nuove possibilità formative su macchine Fanuc anche per i futuri tecnici specialisti.

 

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