Il “dialogo” dell’uomo con il suo ambiente di lavoro

Bosch - ergonomia

L’ergonomia è spesso definita come l’insieme delle conoscenze sull’uomo che consentono di progettare strumenti e macchine che possono essere utilizzati dal maggior numero di persone, con il massimo livello di comfort, sicurezza ed efficienza.

Una definizione più recente (International Ergonomics Association – 2000) afferma che l’ergonomia si occupa delle interazioni tra un essere umano e il suo ambiente di lavoro in modo che quest’ultimo sia compatibile con le esigenze, le capacità e i limiti di ogni persona.

L’Industry 4.0 farà sparire le postazioni di lavoro degli operatori di produzione a favore dei robot e della piena automazione?

Noi pensiamo di no. L’esperienza quotidiana nei siti di produzione del Gruppo Bosch, che hanno già avviato più di 150 progetti riguardanti la fabbrica del futuro, dimostra che gran parte della flessibilità di una realtà industriale deriva dalla straordinaria capacità di adattamento degli esseri umani.

Riteniamo invece che la riflessione su nuove modalità di produzione individuerà i punti chiave del processo, per i quali l’intervento umano è fonte di reale valore aggiunto, in termini di reattività e qualità.

Una volta maturata questa consapevolezza, l’azienda sarà pronta a fare un grande passo avanti nell’ergonomia grazie a tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

In che modo l’Industry 4.0 e le TIC stanno cambiando la postazione di lavoro?

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Nel progetto di macchine automatiche e sistemi robotici, il nodo strutturale è spesso l’elemento le cui caratteristiche e il cui sviluppo vengono spesso trascurati, ma che al contempo influenza in modo importante le caratteristiche dinamiche del sistema stesso. La mancata

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