Dall’eolico all’idrogeno con l’elettrolisi

idrCon una potenza di picco di 6 MW è il più grande impianto al mondo di produzione dell’idrogeno con l’elettrolisi. La centrale, costruita dalla Siemens a Magonza, per ottenere il vettore energetico impiega esclusivamente l’energia del vento di una vicina wind farm. Realizzato in collaborazione con l’utility elettrica locale e l’Università di Rhein-Main, l’mpianto impiega la tecnologia di elettrolisi con membrana a scambio protonico: queste membrane funzionano da elettrolita e con il passaggio della corrente scindono le molecole di acqua in idrogeno e ossigeno. È una tecnologia particolarmente adatta a interagire con le fonti rinnovabili perché risponde anche a fl uttuazioni estreme dell’energia in pochissimi millisecondi. Ma non è l’unico vantaggio: l’impianto non deve essere mantenuto a una determinata temperatura di esercizio e non richiede una fase di preriscaldamento per entrare in funzione. Un notevole risparmio dei costi in stand-by. Inoltre gli elettrolizzatori PEM trasportano l’idrogeno a una pressione ideale (fi no a 35 bar) per il suo stoccaggio, eliminando la necessità di investire in ulteriori macchinari di compressione. Non si conosce ancora la destinazione fi nale del vettore ma la società assicura che il suo prodotto è perfetto sia per usi industriali, sia per il rifornimento dell’e-mobility o per essere immesso nelle reti del gas.

Quaderni di progettazione

UNI EN 1090: il punto di contatto tra progettazione ed esecuzione

Molte non conformità nascono da informazioni incomplete o ambigue negli elaborati progettuali. nella seconda parte dell’approfondimento inaugurato un mese fa ci concentriamo su un’analisi delle responsabilità tecniche che collegano progettista, officina e coordinatore di saldatura. Una quota rilevante delle non