Il grafene è un sottilissimo foglio di carbonio spesso quanto un singolo atomo. E ha proprietà prodigiose.
Un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Italiano di Tecnologia ha confermato che il grafene è la chiave per rendere più efficiente la produzione di energia nel futuro, dalle batterie alle celle solari, all’immagazzinamento dell’idrogeno.
Grazie al ridottissimo spessore il grafene può essere considerato bidimensionale. La superficie molto vasta permette di immagazzinare una grande quantità di energia: un grammo di grafene, se esteso, copre 2.600 metri quadrati. Per questo il grafene può rendere più efficienti le batterie al litio e i supercapacitori, cioè
quei dispositivi che accumulano e rilasciano energia. Uno dei prototipi più avanzati in questo campo è un alimentatore per telefoni cellulari che potrebbe arrivare sul mercato già tra qualche mese. Nel giro di qualche anno avremo anche le prime batterie al litio basate sul grafene, capaci di immagazzinare più energia rispetto a quelle attuali. Una vera rivoluzione, sostenuta anche dalla progressiva diminuzione del prezzo di questo materiale.
Articoli correlati

L’AI nel CAD: la nuova frontiera dell’automazione intelligente in progettazione
Per decenni, la progettazione assistita da computer (CAD) è stata la pietra angolare dell’ingegneria moderna. Eppure, gran parte del flusso di lavoro si basa ancora su ripetizioni manuali, processi rigidi e interpretazione umana. Gli ingegneri trascorrono innumerevoli ore a definire

Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS
La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate

L’evoluzione delle aziende dettata dall’AI agentica
L’AI sta costringendo le aziende a riprogettare le loro organizzazioni tecnologiche dall’interno verso l’esterno: man mano che gli agenti AI assumono più lavoro, le aziende devono riequilibrare il loro approccio all’assunzione nel settore tecnologico, allo sviluppo delle competenze interne e

Quando il valore nominale non basta: quantificare l’incertezza con la simulazione Monte Carlo
Nel mondo reale, le valvole non leggono i disegni.Una valvola progettata per aprire a 178 bar… aprirà davvero a 178 bar? Oppure a 162? O magari a 196? Se sei un progettista industriale, conosci già la risposta: dipende.Dipende dalle tolleranze,