Cosa c’entrano i cactus con le auto a idrogeno

Quando per progettare ci ispiriamo alla natura difficilmente sbagliamo. È il caso di un’innovativa membrana che riproduce le caratteristiche di permeabilità dei cactus e si usa nelle fuel cell. In questo modo le celle si mantengono idratate senza la necessità di dispositivi aggiuntivi e ingombranti. A ottenere questo risultato è stato un team di ricercatori dell’australiana CSIRO e della sudcoreana Hanyang University. La nuova ‘pelle’ ispirata ai cactus è stata pensata per le celle a combustibile con membrana a scambio protonico: queste celle sono piccole e leggere e hanno una lamina sottile che è permeabile ai protoni e impermeabile agli elettroni e ai gas. Per essere performanti, però, queste fuel cell devono mantenersi idratate. Prima di questa ricerca lo si faceva affiancando alle celle umidificatori e serbatoi d’acqua, sciupando tutto il vantaggio delle piccole dimensioni delle celle.

Come il cactus regola la propria umidità aprendo e chiudendo i pori stomatici di notte e di giorno, così la nuova membrana regola la quantità d’acqua all’interno attraverso nano-fessure che si aprono e si chiudono a seconda che debbano rilasciare o trattenere l’umidità. In tal modo l’idratazione delle celle è assicurata, l’ingombro minimo preservato, l’efficienza aumentata di 4 volte. Sulle applicazioni possibili c’è solo l’imbarazzo della scelta: potranno adoperarla tutte le tecnologie che richiedono membrane idratate, dai dispositivi per il trattamento dell’acqua a quelli per la separazione di gas.

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