Aperitivo di networking con il distanziometro

distanziometro

L’aperitivo di networking ma col distanziometro al polso: il Real Estate torna a incontrarsi.

Manager, gestori di fondi immobiliari, ingegneri, studi legali specializzati, architetti. Tante realtà imprenditoriali del real estate, uno dei settori più colpiti dal lockdown, tornano a incontrarsi e confrontarsi dal vivo dopo i mesi delle call su Skype o su Zoom. Il primo evento post Covid non sarà un happy hour a rischio assembramento, ma una serata in tutta sicurezza grazie al Safety Bubble Device, un dispositivo portatile in grado di segnalare (con una vibrazione o con un suono) se abbiamo violato la distanza di sicurezza. L’aperitivo col distanziometro. Che sarà reso disponile mercoledì 24 giugno agli invitati di Safe & Sound – Real Estate Event che si terrà dalle 19 nella Villa di Segnanino di San Pietro. L’incontro è organizzato da IL PUNTO/CORFAC International, società di consulenza immobiliare integrata da oltre 40 anni attiva nel settore e da Inarcheck, società di ingegneria  specializzata nella verifica di progetti e servizi immobiliari. L’idea è nata su iniziativa del gruppo Linkedin “Community Real Estate”, una comunità virtuale che conta circa 250 iscritti tra i protagonisti del settore immobiliare. Un evento privato ma che vuole dare il senso di un ritorno alla normalità possibile. IOTALAB, nata da uno spin-off di Vesta, con sede operativa al Polihub di Milano, e Zanini consulting, entrambe con sedi operative nelle Marche, è stata individuata come safety partner dell’evento. Il device sarà consegnato all’ingresso a tutti i partecipanti. Un modo per rivedersi, tornare a fare networking scambiandosi idee e opportunità ma senza problemi. Safety Bubble Device è stato pensato per incontrare l’esigenza della distanza sociale per prevenire i contagi da Coronavirus. Molte aziende lo hanno adottato perché capace di immagazzinare informazioni di contatto ma nel pieno rispetto della privacy, senza necessità di registrare nominativi e senza tracciare i percorsi.

Software

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello

Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.

Design thinking

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La nuova era delle navi autonome per applicazioni commerciali e di difesa: l’esperienza di Saronic Technologies Il settore dell’industria marittima richiede ingenti investimenti in manodopera e capitale ed è caratterizzato da modelli operativi ormai obsoleti. Il risultato è che, negli

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Osservatorio MECSPE: 9 imprese su 10 sono in linea con gli obiettivi

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Motori criogenici: la sfida dell’azoto liquido

Una tecnologia emergente tra storia, ricerca contemporanea e prospettive energetiche del futuro Il settore della mobilità globale si trova oggi a un bivio fondamentale, stretto tra la necessità impellente di decarbonizzare i trasporti e i limiti fisici delle attuali tecnologie