Accumulatore a sacca per applicazioni nucleari

Parker Hannifin, specializzato nelle tecnologie di motion & control, ha lanciato la nuova serie di sacche per accumulatori idraulici installabili in applicazioni nucleari. Il nuovo materiale N1 Bladder Mix è l’unico materiale esistente che soddisfa lo standard PMUC per applicazioni nucleari. All’interno dell’accumulatore la sacca, realizzata con questo innovativo materiale, garantisce una soluzione di immagazzinamento energetico efficiente, altamente affidabile e con eccellente riduzione delle pulsazioni.

Per sistemi a bassa e alta pressione

L’accumulatore a sacca N1 di Parker Hannifin offre una pressione massima di esercizio di 300 bar ed è ideale sia per i sistemi ad alta che a bassa pressione. La versatilità dell’accumulatore si riflette anche nell’ampio range di temperature a cui può operare, da -25° fino a +175°C consentendo così di essere impiegato in differenti ambienti. Il composto N1 Bladder Mix è stato ideato per raggiungere standard eccezionali, garantendo alta resistenza all’abrasione e bassi livelli di permeabilità all’azoto permettendo di diminuire i costi e i tempi di manutenzione.

Può essre impiegato con acqua borata

I bassi livelli di zolfo e alogeno (meno di 200 ppm) hanno permesso al composto N1 di soddisfare i requisiti per applicazioni nucleari. Un ulteriore beneficio è l’alta compatibilità chimica del prodotto, permettendo il conseguente utilizzo con acqua borata e altri comuni fluidi nucleari (oltre ad essere compatibile con olio minerale, acqua, acque-glicole). Il composto N1 Bladder Mix di Parker è disponibile per accumulatori con capacità da 0.5 a 575 litri.

 

Design thinking

Robotica programmabile sul campo

Il “field-programmable robotic folding sheet” sviluppato dal KAIST introduce un nuovo approccio alla progettazione meccanica e ai sistemi di controllo, basato su strutture programmabili e sul principio dell’intelligenza morfologica. La robotica si sta estendendo oltre gli ambienti strutturati dei laboratori

Tips&Tricks

Le quote riquadrate nel disegno tecnico: regole ed esempi applicativi

Parte seconda: dalla teoria alla pratica. Come chiarito nella rubrica precedente, una quota riquadrata TED (Theoretically Exact Dimensions) è priva di tolleranza, e può essere indicata a disegno in modo esplicito o implicito. In sintesi, l’obiettivo delle quote riquadrate è