Ocean Clean Up per ripulire dalla plastica gli oceani

Da quando il problema inquinamento di plastica ha guadagnato l’attenzione che si meritava, ci sono state molte idee per la pulizia degli oceani.
Nel 2012, Boyan Slat -Poi 17 anni propone un concetto passivo che poteva superare queste sfide.
Invece di muoversi alla ricerca della plastica, cosa che sarebbe troppo dispendiosa anche in termini di combustibile impiegato, il progetto Ocean Clean Up prevede la messa in posa di cordoni fissi che raccolgano la plastica trasportata dalle correnti. In sostanza, invece di muoversi per recuperare la plastica, l’idea è quella di aspettare che la plastica si muova (attraverso le correnti) fino a restare intrappolata nei cordoni. Le barriere sarebbero simili a quelle usate in caso di incidenti a navi petroliere, per contenere l’inquinamento superficiale: la plastica galleggia, e raramente arriva a profondità maggiori di 3 metri. Le barriere sarebbero quindi solo superficiali e permetterebbero agli organismi marini di muoversi passando al di sotto.

La plastica raccolta dalle barriere verrebbe poi recuperata attraverso strutture galleggianti, e trasportata poi sulla terraferma dove verrebbe riciclata.

Quaderni di progettazione

UNI EN 1090: il punto di contatto tra progettazione ed esecuzione

Molte non conformità nascono da informazioni incomplete o ambigue negli elaborati progettuali. nella seconda parte dell’approfondimento inaugurato un mese fa ci concentriamo su un’analisi delle responsabilità tecniche che collegano progettista, officina e coordinatore di saldatura. Una quota rilevante delle non